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In memoria del rav Nissim

nissimravRicorre in questa stagione il cinquantesimo anniversario della dipartita del rabbino Paolo S. Nissim. Era nato a Livorno il 13 dicembre 1912, figlio di Guido e Eugenia Ottolenghi e nipote
del rabbino Adolfo Ottolenghi. Allievo del Collegio Rabbinico di Livorno, discepolo dei rabbini
Samuele Colombo e Alfredo Toaff, conseguì a Livorno il titolo di maskil nel 1935. Chiamato dalla
Comunità ebraica di Padova nel 1934 per sostituire il rabbino Gustavo Castelbolognesi, vi conseguì la laurea in Giurisprudenza e vi esercitò il rabbinato fino al 1951. Nel 1940 dovette rimandare il conseguimento della laurea rabbinica superiore a causa della chiusura del Collegio Rabbinico di Livorno dovuta alle leggi razziste. Fu costretto a scappare da Padova nel novembre 1943 e vi rientrò dopo gli eventi bellici, nel maggio 1945. Nel 1949 conseguì a Roma il titolo superiore di Chacham ha-shalem. Rabbino capo di Firenze nel 1951-52, rabbino capo di Trieste dal 1952 al 1969. Lettore di ebraico presso le Università di Padova e Trieste, fu membro della Consulta Rabbinica Italiana dal 1956 al 1967.
Pubblicò le preghiere per il giorno di Espiazione secondo il rito tedesco in uso a Trieste con la
traduzione italiana, la preghiera per il pomeriggio del Sabato con traduzione italiana, tradusse il
libro dei Proverbi per la Bibbia Disegni, scrisse articoli e memorie sulla storia e letteratura ebraica. Morì a Trieste la vigilia di Rosh ha-shanà 29 Elul 5729 (12 settembre 1969).
Sia il suo ricordo in benedizione.

Daniele Nissim

(11 novembre 2019)