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Roma, Memoria imbrattata

rassegnaAncora una volta la Memoria di Roma sfregiata, con l’imbrattamento nelle scorse ore delle targhe delle strade intitolate a Nella Mortara e Mario Carrara al termine del percorso partecipativo, promosso dal Comune, che ha portato alla rimozione dalla toponomastica cittadina dei nomi di due scienziati che nel ’38 firmarono il Manifesto della Razza. “Gli agenti – scrive Repubblica – stanno scandagliando le immagini riprese dalle telecamere della farmacia all’angolo tra le due vie. E hanno già un’ipotesi: dalle tracce, sembra che le targhe siano state bersaglio di un lancio di palloncini”. Ferma la condanna della presidente UCEI Noemi Di Segni, che aveva partecipato alla cerimonia di svelamento delle targhe assieme alla sindaca Virginia Raggi: “Le persone a cui le strade sono intitolate – ha affermato – parlano con i loro nomi e con le loro opere di bene per il paese e l’umanità. Chi a Roma ha imbrattato i nomi di Mario Carrara e Nella Mortara si nasconde nell’anonimato di un atto ignobile, che va a colpire la storia d’Italia e la lotta al regime fascista”. Per l’ex direttore del quotidiano Ezio Mauro, che firma un editoriale sulle pagine romane, “al riparo della grande banalizzazione di Stato e del riduttivismo politico, impegnati a ripetere che il regime fascista non può tornare è già tornato questo fascismo sciolto, disorganico, incapace di lasciare un segno politico che vada oltre lo sfregio, ma ormai insediato nel retroterra violento di un radicalismo di destra, che cresce nella zona di confine”.

Nella stessa pagina Repubblica segnala una inquietante notizia da Schio, in Veneto: il Consiglio comunale ha detto no ad una mozione del Pd per mettere in città delle pietre d’inciampo in ricordo delle vittime del regime. Per Alberto Bertoldo di ‘Noi Cittadini’, lista di maggioranza, iniziative del genere “rischiano di portare nuovo odio e divisioni”.

Per il leader laburista Jeremy Corbyn una “settimana da dimenticare”, sottolinea La Stampa. A pesare in particolare l’accusa del rabbino capo d’Inghilterra Ephraim Mirvis “di aver consentito al veleno dell’antisemitismo di aver messo radici nel partito”. Tema su cui è stato interpellato in una intervista con la BBC, che viene definita disastrosa: “Corbyn è apparso impreparato e irritabile e ha rifiutato per quattro volte di scusarsi con la comunità ebraica”.

Un nuovo incarico per Jared Kushner, cui è stato affidato dal suocero Donald Trump il coordinamento dei lavori del muro che dovrebbe sorgere tra il Messico e gli Stati Uniti. Scrive di lui Repubblica: “Ebreo ortodosso, è sempre stato molto vicino a Benjamin Netanyahu e al suo Likud. Ma ha anche sviluppato un rapporto stretto con il principe saudita Bin Salman, sul cui aiuto puntava per realizzare la pace in Medio Oriente. Non ha funzionato. In Israele Netanyahu non è stato in grado di formare un nuovo governo e ora è sotto processo per corruzione”.

Come riporta il Corriere Roma, la presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello è tra le vincitrici dell’edizione 2019 del Premio Italia Informa. Tra i premiati, con un riconoscimento speciale alla carriera, anche il professor Giancarlo Elia Valori.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(28 novembre 2019)