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Un concilio del mondo laico

davide assaelDel trambusto creato dalle parole di Dacia Maraini, ciò che consola sono state le reazioni del mondo cattolico. Molti, alcuni dei quali attraverso queste pagine, si sono sentiti di intervenire per sottolineare come quelle usate dalla scrittrice siano parole sorpassate dalla storia, che nessun uomo di Chiesa oggi si permetterebbe di pronunciare. Questo fa anche capire quale grande rivoluzione culturale sia stato il Concilio Vaticano II voluto da papa Giovanni, senz’altro il pontefice più rivoluzionario degli ultimi secoli. Forse l’unico che si è aperto al mondo moderno invece che semplicemente adattarsi, se non contrastarlo. È vero che in quel Concilio si sono discusse cose che potevano far sorridere la morale dell’epoca (Giorgio Gaber ne fa una satira divertentissima nella canzone «La Chiesa si rinnova»), ma la presa di distanza dalle categorie antigiudaiche sfruttate a piene mani dal nazismo ha corrisposto ad un tentativo di ridefinizione del cristianesimo tutto, di cui oggi si raccolgono i frutti. Ora aspettiamo un concilio del mondo laico, che sembra invece ancorato al passato.

Davide Assael