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“Aggressione a Scotto è neofascismo,
servono parole chiare di condanna”

Anche il mondo ebraico italiano ha reagito con forza alla brutale aggressione neofascista subita a Venezia dall’ex parlamentare Arturo Scotto.
“Il nostro abbraccio va a lui, ai suoi familiari e a chi ha cercato di frapporsi tra lui e gli aggressori venendo a sua volta colpito” ha affermato in una nota la Presidente UCEI Noemi Di Segni.
“Il 2020 – ha poi aggiunto Di Segni – inizia all’insegna dell’odio, del razzismo e dell’antisemitismo. Fenomeni sempre più dilaganti e contro i quali è necessario agire con la massima fermezza. A rischio c’è il futuro della nostra società, sempre più esposta a minacce di questo tipo. Le conseguenze rischiano di essere catastrofiche. Non è più possibile esitare. Anche per questo serve una reazione forte da parte di tutte le forze politiche. Servono parole chiare e inequivocabili per definire quanto accaduto”.
Così la Comunità ebraica veneziana: “Siamo fermamente convinti che solo una netta e inequivocabile reazione delle istituzioni, dei partiti e delle associazioni come quella che stiamo avvertendo attorno a questo episodio in forma unanime, possa aiutare a erigere una barriera efficace contro chi è portatore di una cultura cui è co-essenziale la violenza e l’incapacità di rispetto dell’altro”.
Ad esprimere vicinanza, in un tweet, anche la presidente della Comunità ebraica di Roma: “Voglio esprimere la mia solidarietà ad Arturo Scotto e il mio ringraziamento per non aver taciuto di fronte a un coro infame. Non bisogna cedere ad ogni forma di antisemitismo e razzismo”.

(2 gennaio 2020)