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Bruno Di Cori (1922-2020)

Ultimo saluto a Gerusalemme a Bruno Eliahu Di Cori, scomparso all’età di 97 anni e tra i punti di riferimento della Comunità degli italkim – gli italiani d’Israele. Nato a Roma nel 1922, Di Cori fece l’aliyah con la famiglia dopo la promulgazione in Italia delle Leggi razziste del 1938. “Dopo aver fatto un complicato viaggio che da Roma, li portò a Brindisi, poi in Grecia e infine in Eretz Israel, i Di Cori si stabilirono inizialmente a Hod HaSharon – ricorda Beniamino Lazar, presidente del Comites di Gerusalemme – Il padre di Bruno negli anni ’40 aprì il primo ristorante italiano a Tel Aviv, in via Allenby. Finita la guerra Bruno andò a vivere nuovamente a Roma con la moglie e le due figlie per poi tornare in Israele. Qui a Gerusalemme era un membro molto attivo della Comunità italiana e frequentava il Tempio italiano”. Di Cori fu tra i fondatori del Fondo Anziani Italiani per Beneficienza, diretto ad aiutare le persone anziate bisognose. “Era sempre pronto ad aiutare gli altri – ricorda ancora Lazar – Fu lui a creare il fondo per anziani e, ogni qualvolta poteva, dava una mano a chi ne avesse bisogno. Si spese anche per gli olim hadashim (i nuovi immigrati in Israele), aiutandoli dove possibile”. Fu tra i fondatori di Scola Tempio, la più antica delle cinque “Scole” romane smantellate con l’inaugurazione del Tempio Maggiore nel 1904 e riaperta a Gerusalemme alcuni anni fa. “Fino all’ultimo shabbat, aveva ancora commentato la parashat hashavua a Scola Tempio – afferma Lazar – Amava intrattenere gli altri con aneddoti e racconti. Era una persona generosa”. Che il suo ricordo sia di benedizione.