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4 gennaio ’44, Roma non dimentica
Il ricordo di Grazia e Piero

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si è unita all’Aned, al Comune di Roma e alla Comunità ebraica locale nel ricordo della deportazione dei cittadini romani avvenuta il 4 gennaio del 1944. Furono in centinaia ad essere avviati, dal carcere di Regina Coeli, all’inferno di Mauthausen. Una pagina drammatica oggi ricordata al cimitero del Verano, nel corso della tradizionale cerimonia che ogni anno si tiene davanti al monumento del deportato.
A rappresentare l’Unione l’assessore Livia Ottolenghi, accompagnata dal segretario generale Uriel Perugia. Sono inoltre intervenuti Aldo Pavia, presidente dell’Aned Roma; il vicesindaco Luca Bergamo; la presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello.
Un’occasione per ricordare con gratitudine Grazia Di Veroli, scomparsa la scorsa estate, nella prima commemorazione che si svolge in sua assenza. E con lei il Testimone della Shoah Piero Terracina, che ci ha lasciati qualche settimana fa. Con l’impegno a portare avanti un impegno di Memoria viva, anche nel loro nome.

(3 gennaio 2020)