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“Israele, un Paese che cammina
mano nella mano”

“Mi ha colpito come tutti si tengano per mano. Sempre in ogni vicolo, in ogni piazza, si cammina mano nella mano”.
Fotografo professionista, appassionato di viaggi e arti visive, Carlo Mogiani ha scelto di raccontare Israele attraverso la cosa che sa fare meglio. Scatti che vanno a comporre “Mano nella mano”, la mostra fotografica che si inaugurerà nelle prossime ore al Maxxi su iniziativa del Karen Kayemeth LeIsrael (resterà aperta fino al 25 gennaio).
Un progetto che nasce nel settembre del 2018, quando Mogiani vola in Israele per documentare l’atmosfera festiva di Rosh Hashanah, il capodanno ebraico.
“Penso di avere una mente molto aperta e di natura sono molto curioso – ha raccontato a Karnenu – ma so anche che spesso nascondiamo a noi stessi la presunzione di vivere aderendo al miglior modo di vita possibile. Di essere ‘moderni’, fortunati. Poi arrivi a Gerusalemme, ti perdi tra i vicoli del quartiere ebraico, e mentre la bellezza e la magia della Città Vecchia ti prendono a pugni, cominci a notare che sei circondato da famiglie vestite a festa. Famiglie numerose, sorridenti, e un mare di bambini. E tutti si tengono mano nella mano”.
Da Gerusalemme l’obiettivo si allarga poi al sud di Israele, che visita in un secondo momento su mandato del KKL. Tel Aviv, Eilat, le comunità vicino al confine con la Striscia di Gaza: l’obiettivo di Mogiani ha colto diverse situazioni di calore e intimità di un Paese da sempre abituato ad affrontare piccole e grandi sfide “mano nella mano”.

(9 gennaio 2020)