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Run for Mem, a Livorno
la corsa del ricordo consapevole

Per la quarta volta l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, attraverso la Run for Mem, propone un momento attraverso il quale tener viva la Memoria della Shoah partecipando ad una corsa sportiva non competitiva. L’appuntamento è per il 26 gennaio, a Livorno, per una iniziativa che si basa sull’idea che lo sport, linguaggio universale per eccellenza, abbia “la capacità di evidenziare la nostra umanità superando le distinzioni di religione, credo, cultura e di genere e favorire l’incontro con l’altro; un momento importante per oltrepassare confini e barriere”.
L’obiettivo, come nelle passate edizioni di Roma, Bologna e Torino, è di affermare la vita, che continua nonostante tutti i tentativi, perpetrati nel corso dei secoli, di sterminare gli ebrei, cosi come altre popolazioni, con genocidi e massacri. “La vita continua – condividono UCEI e Comunità ebraica livornese nel loro messaggio congiunto – e la forza di vivere, a volte di sopravvivere, va trasmessa con convinzione, avendo il coraggio di raccontare quanto accaduto affinché non si ripeta mai più. Lo faremo con la partecipazione di tutta la cittadinanza, attraverso un percorso nel quale incroceremo la storia; correndo assieme trasmetteremo questo forte messaggio di vita”.
Luogo di raduno sarà piazza Benamozegh, dove si trova la sinagoga cittadina costruita nel dopoguerra e dove un tempo sorgeva lo storico Tempio andato distrutto per gli effetti del secondo conflitto mondiale. Il percorso, lungo cinque chilometri, toccherà poi altri luoghi simbolo della Memoria livornese come piazza della Vittoria, via Micali, via Marradi e piazza del Municipio. Per la prima volta, oltre ai podisti, il percorso sarà aperto ai ciclisti. Un nuovo modo per ricordare, anche attraverso la presenza della nipote Gioia, il ruolo di Gino Bartali salvatore di ebrei sotto il nazifascismo.
“Per Livorno, per la sua Comunità ebraica, si tratta di un’opportunità preziosa per fare Memoria e condividere un messaggio sia di ricordo che di consapevolezza. In un’epoca in cui alcuni valori che credevamo acquisiti risultano gravemente minacciati è bene reagire con fermezza. Farlo attraverso lo sport – riflette Vittorio Mosseri, presidente della Comunità livornese – è senz’altro una delle modalità più efficaci per riuscire nel nostro intento”.
Si conferma ospite d’onore il podista olimpionico Shaul Ladany, sopravvissuto alla Shoah e all’attentato palestinese ai Giochi di Monaco del ’72, già protagonista delle prime tre corse sulle strade della Memoria. Al suo fianco Rolando Rigoli e Mario Aldo Montano, ambedue schermidori e ambedue oro olimpico proprio a Monaco. Testimonial della corsa sarà inoltre l’ostacolista italiano Fabrizio Mori, campione mondiale nei 400 metri a ostacoli a Siviglia nel 1999.

E possibile iscriversi alla Run for Mem cliccando qui

Dossier Memoria viva, Pagine Ebraiche gennaio 2020

(20 gennaio 2020)