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Conferenza Aipac, lavori al via
Con Sanders è scontro aperto

Le elezioni israeliane oggi. Il “super Tuesday” delle primarie democratiche americane domani. Sono i due appuntamenti cui guarda con particolare attenzione l’Aipac, l’American Israel Public Affairs Committee. Il Gruppo di pressione pro Israele, riunito in queste ore a Washington per la sua conferenza annuale, ha incentrato la propria agenda proprio su questi due eventi. A caratterizzare l’avvio dei lavori gli interventi a distanza sia del premier israeliano Benjamin Netanyahu che del suo principale sfidante Benny Gantz, ma anche l’attacco scagliato contro Bernie Sanders, il senatore ebreo del Vermont ad oggi accreditato del maggior numero di consensi tra gli elettori dem che, negli scorsi giorni, aveva accusato l’Aipac di “integralismo” e “rifiuto dei diritti elementari del popolo palestinese”. Parole cui era seguito l’annuncio di un suo rifiuto a partecipare alla conferenza, nonostante un accordo già preso in questo senso.
Le parole più dure contro Sanders, che nel recente passato aveva definito Netanyahu un “razzista reazionario”, sono arrivate dall’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite Danny Danon. “Non vogliamo Sanders all’Aipac, non lo vogliamo in Israele. Chiunque chiami il nostro Primo ministro un razzista è un bugiardo, uno sciocco ignorante, o entrambe le cose”.
La maggior parte dei candidati dem alla presidenza interverrà alla conferenza, di persona o a distanza. Solo la senatrice Elizabeth Warren, come Sanders, ha scelto di declinare l’invito.

(2 marzo 2020)