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“Bergamo, travolti dall’onda Covid-19
racconto come ci stiamo rialzando”

“L’impatto del coronavirus sul territorio di Bergamo è stato devastante. Una provincia che raggiunge il milione di abitanti è stata travolta da questa onda di piena del Covid-19. Travolta pur avendo ospedali all’avanguardia, forze, mezzi, associazioni di volontariato”. È il quadro che il giornalista Paolo Berizzi, firma di Repubblica, dipinge alla redazione giornalistica UCEI della sua Bergamo. Protagonista del Pilpul andato in onda sul canale Facebook di Pagine Ebraiche e UCEI, Berizzi ha raccontato cosa significa in questi giorni coprire le notizie da una delle città più colpite dall’emergenza sanitaria: le storie di dolore a quelle di resilienza quotidiana, dalle struggenti immagini dei camion che portavano via le salme dalla città ai medici e operatori sanitari, impegnati fino allo stremo a salvare vite umane. “Questa guerra si vince avendo un grande rispetto delle persone che lavorano per noi, per mettere in salvo le nostre vite”, sottolinea Berizzi. Sotto scorta a causa delle minacce del mondo neofascista italiano, il giornalista di Repubblica, parlando con i colleghi della redazione UCEI, ha inoltre raccontato come in questa emergenza sanitaria l’estrema destra sia cercando di guadagnare consensi, soffiando sulla rabbia e propugnando la retorica del complotto antisemita dietro ai contagi da Covid-19. “Esistono i professionisti della paura che sfruttano questi momenti per fare la propaganda della rabbia. L’estrema destra è molto abile in questo, non solo attraverso l’uso dei social media ma anche fisicamente, con volantinaggi. È un fenomeno laterale davanti a questa emergenza ma spero che le istituzioni rimangano vigili perché il pericolo esiste”.