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“Nessuno rimarrà indietro”

“Le legittime preoccupazioni di una situazione senza precedenti possono generare anche rabbia. Lo capiamo e per questo il governo è impegnato a sostenere imprese e cittadini”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri intervistato oggi da Repubblica in merito al nuovo decreto Rilancio, volto a far ripartire l’economia italiana. 55 i miliardi stanziati dal provvedimento, considerati dai critici una serie di incentivi a pioggia senza un vero progetto per l’Italia. “Sono critiche sbagliate. – afferma il ministro Gualtieri – In primo luogo non sono aiuti a pioggia, ma la volontà di non lasciare indietro nessuno in una circostanza così drammatica. È una precisa scelta politica di questo governo, che io rivendico, ma è anche una scelta che ha efficacia economica. E non è vero nemmeno che nel decreto non si guardi allo sviluppo. Assieme alle misure per imprese, famiglie e lavoratori ci sono quelle sulla ricapitalizzazione delle imprese, molto importanti per le piccole e medie aziende, spesso sottocapitalizzate. Ci sono gli investimenti massicci sull’efficienza energetica degli edifici e un impegno senza precedenti sull’Università, con l’assunzione di 4.000 giovani ricercatori e il più consistente stanziamento per la ricerca mai realizzato. Sono investimenti sul futuro importanti, che mostrano eccome un’idea di sviluppo del Paese”.

Governo d’Israele, slitta il giuramento. Doveva andare in scena ieri sera e invece l’appuntamento per il giuramento del governo che unirà il Likud di Benjamn Netanyahu e Kachol Lavan di Benny Gantz è stato spostato a domenica. Il motivo, Netanyahu ha bisogno di più tempo per la ripartizione dei dicasteri che spettano al suo partito e ha chiesto all’alleato/avversario Gantz 48 ore in più. Il prossimo governo, ricorda il Fatto Quotidiano, sarà già il più numeroso della storia d’Israele, con 36 ministri e due Primi ministri che si alterneranno (Netanyahu e Gantz).

Rolf Hochhuth (1931-2020). È scomparso all’età di 89 anni lo scrittore e drammaturgo tedesco Rolf Hochhuth. Con il suo Il Vicario nel 1963, la questione del cosiddetto “silenzio di papa Pacelli” sulla Shoah ottenne rilevanza internazionale. Come raccontano oggi i quotidiani dal Corriere a la Stampa, in Italia la rappresentazione de Il Vicario fu inizialmente vietata. “Rolf Hochhuth dovrebbe essere un modello per gli scrittori che denunciano i torti sociali e difendono il processo di elaborazione del passato tedesco”, le parole del presidente del Consiglio Centrale degli ebrei tedeschi Josef Schuster.

Il mondo haredi. “Più gli haredim hanno avuto successo nel loro progetto di rinascita, più ho percepito che innalzavano muri. Ho sempre sentito comunque il bisogno di proteggerli: in un periodo di attacchi crescenti fuori da Israele contro gli ebrei, sono i più visibilmente ebrei e quindi vulnerabili”. Ad affermarlo, lo scrittore Yossi Klein Halevi in una lunga intervista pubblicata dal Corriere 7 e incentrata sul ruolo dei haredim e sul loro rapporto con la società israeliana. Sempre il Corriere 7 fa poi un’ampia carrellata, a partire dal più recente Unorthodox, della filmografia dedicata alla realtà haredi (nell’articolo e nel titolo però si parla solo di “ortodossi”’). A proposito poi di Unorthodox, sul Messaggero il racconto della costumista della miniserie rispetto alla scelta di abiti che rispettino il concetto di Tzniut.

Israele, la storia in un hotel. Attraverso le storie e i racconti di Haim Shkedi, direttore del hotel King David di Gerusalemme (un’istituzione in città), il Venerdì di Repubblica racconta uno spaccato del recente passato d’Israele: dalla storica visita del presidente egiziano Anwar Sadat a Gerusalemme nel novembre 1977 ai funerali di Rabin nel 1995.

Il truffatore trasformista. Nelle cronache milanesi di Giornale e Avvenire si racconta dell’arresto di Nenad Jovanovich, truffatore che utilizzava “la tecnica del ‘rip deal’: un’operazione di cambio fraudolenta che consiste nell’accaparrarsi la fiducia degli altri e fingere di voler acquistare dei beni di grande valore, promettendo a chi li vende un cambio favorevole e consegnando loro invece l’ormai iconica valigetta di banconote false”. I due quotidiani raccontano che in uno dei vari colpi riusciti, Jovanovich si era spacciato per “un diplomatico rabbino della comunità ebraica milanese, tale Samuel Abraham Lewy Graham”, riuscendo a sottrarre un Renoir e un Rubens.

Preghiere. Nella giornata di ieri, riportano i quotidiani, si è svolta una giornata di preghiera promossa dall’Alto comitato per la fratellanza umana. Avvenire intervista Bruce Lustig, rabbino della Washington Hebrew Congregation, presentato come “l’unico membro ebraico” del Comitato.

Daniel Reichel