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Il fondo per far ripartire l’Ue

Grande risalto sui quotidiani italiani per la proposta congiunta della cancelliera Angela Merkel e del presidente francese Emmanuel Macron di instituire un fondo da 500 miliardi di euro per far ripartire l’Unione europea e aiutare i paesi più colpiti. Italia in testa, a cui dovrebbero andare tra gli 80 e i 100 miliardi. L’intera somma sarà presa “in prestito dalla Commissione Ue sui mercati, a condizioni sicuramente più favorevoli di quelle che avrebbe strappato un singolo Stato messo quasi in ginocchio dall’epidemia”, spiega il Corriere della Sera. Roma ha subito reagito con favore alla proposta, spiega il quotidiano. “I soldi non saranno rimborsati dai beneficiari, ma dall’Unione”, ha garantito Macron. “L’Italia si limiterà a partecipare alla restituzione dei bond in quota alla sua partecipazione al bilancio Ue, con i bond che in ogni caso saranno a scadenze lunghissime”, spiega Repubblica. Ma ci sono da convincere gli scettici, tra cui l’Austria, che per bocca del suo cancelliere Sebastian Kurz ha già respinto l’idea. Per Andrea Bonanni, firma di Repubblica, Vienna cederà, visto che rischia l’isolamento e la proposta Merkel-Macron sarebbe anche un colpo “ai sovranisti nostrani” cha avevano fatto la campagna contro il Mes e le sue condizioni, considerate un’intollerabile ingerenza. “Se ti presto dei soldi, che tu dovrai restituire, non ho automaticamente il diritto di dirti come spenderli. Ma se te ne faccio dono, ho tutto il diritto di assicurarmi che siano spesi bene, nel merito e nel metodo”, spiega Bonanni. Positivo anche il giudizio della presidente della Bce Christine Lagarde rispetto all’idea franco-tedesca: una mossa che “dimostra lo spirito di solidarietà e di responsabilità” interno all’Ue. Per la Lagarde, intervistata dal Corriere insieme ad altri quotidiani europei, sarà inoltre da rivedere lo spesso criticato Patto di stabilità e di crescita: i criteri dovranno “essere rivisti e semplificati prima che si pensi a reintrodurlo, quando saremo usciti da questa crisi”, afferma la governatrice della Bce.

La riapertura dell’Italia. Sette attività su dieci hanno riaperto ieri, giorno che nel calendario coincideva con l’inizio della fase due per molte realtà italiane. Tanti gli articoli sui quotidiani che raccontano come sia stata vissuta, da Nord a Sud, la riapertura. “Fiducia e cautela,- scrive il Corriere – emozione da primo giorno di scuola e anche tanta paura: del contagio e della crisi economica”. Molte categorie però protestano e chiedono più aiuti, spiega il quotidiano di via Solferino, mentre a Repubblica il ministro dell’Interno Lamorgese ribadisce le sue preoccupazioni per possibili infiltrazioni mafiose. “Gli imprenditori segnalino alle forze di polizia proposte di aiuto da sconosciuti o con modalità opache”, afferma Lamorgese, che nell’intervista spiega come il governo sia impegnato a facilitare il ricorso al credito per gli imprenditore. Il ministro annuncia anche di voler cambiare i decreti Salvini legati all’immigrazione.

Trump in campagna elettorale. “Slogan No vax e complotti”, questo secondo Alan Friedman è “l’arsenale di Trump per corteggiare l’America”. In un editoriale in prima pagina su La Stampa, il giornalista americano afferma che Trump è pronto a tutto per rimanere alla Casa Bianca, attaccando i suoi stessi esperti sul coronavirus, strizzando l’occhio ai no vax, alle lobby delle armi, accusando Obama “di aver tenuto ‘comportamenti criminali’, senza prendersi il disturbo di specificare quali possano mai essere questi famigerati crimini”. Per Massimo Gaggi (Corriere) si tratta di azzardi rischiosi: dagli attacchi alla Cina ai tentativi di usare la giustizia come arma contro i suoi avversari, il presidente Usa, scrive Gaggi, rischia di perdere il controllo e spaventare gli elettori più moderati, spingendoli verso l’avversario Biden.

Il fronte cospirazionista. Dalla Gran Bretagna alla Germania, dall’estrema sinistra (in Gran Bretagna è stato arrestato il fratello di Jeremy Corbyn) all’estrema destra, in Europa prendono piede le manifestazione guidate da cospirazionisti e antivaccinisti, che sfruttano il malcontento generato dal lockdown per fare proseliti. Lo spiega sul Foglio Daniele Ranieri: “Lo stesso pastone di accuse contro l’Europa, gli immigrati, il globalismo, l’industria farmaceutica e George Soros adesso è servito di nuovo con pochissimi aggiornamenti — in ascesa tra i bersagli dell’odio c’è Bill Gates — nella cornice di stati che hanno adottato misure severe contro il virus. E quindi, poiché c’è meno libertà in questa fase transitoria, le teorie del complotto apocalittiche sono più seducenti”.

Le minacce alla Raggi. Hanno circondato l’automobile della sindaca di Roma Virginia Raggi e hanno cercato di non farla scendere. Così Luca Marsella, consigliere nel X Municipio di Roma, e altri membri dell’associazione neofascista CasaPound hanno “accolto” a Ostia la sindaca, arrivata per incontrare i commercianti, racconta il Fatto Quotidiano. A seguito di queste minacce, diverse voci hanno espresso solidarietà alla sindaca, come racconta Repubblica Roma, citando la vicinanza espressa dalla presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello e dell’Anpi.

Nascere ai tempi del coronavirus. È nato in Israele il nuovo governo che dovrà affrontare l’emergenza sanitaria e soprattutto i suoi effetti sull’economia del paese. Tra le novità di questo esecutivo, come riporta Avvenire, Pnina Tamano-Shata, esponente della comunità etiope, a cui è andato il ministero dell’Immigrazione e Omer Yankelevich, avvocatessa e attivista sociale haredi, a cui è stato affidato il dicastero della Diaspora. A proposito di nuovi nati, il Corriere in una breve riporta della nascita in una famiglia palestinese di Hebron (in Cisgiordania, che il quotidiano definisce Palestina) di un bambino con entrambi i genitori positivi al covid-19.

Daniel Reichel