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La fase 2 della sfiducia

Cala in Italia la fiducia nel governo Conte ma anche nel principale partito d’opposizione, la Lega di Matteo Salvini. Questo quanto raccontano i dati del sondaggio Euromedia Research analizzato oggi da La Stampa. “Se la buona comunicazione ha aiutato Salvini e Conte a raggiungere ampi consensi, la mancanza di risposte concrete rischia di offrire messaggi fuorvianti e poco funzionali alla ripresa”, spiega il quotidiano, sottolineando come gli italiani si aspettino in particolare dal governo meno tasse e maggiori investimenti. Italiani che invece bocciano in modo severo l’Europa: due su tre, scrive La Stampa, non sono contenti di come si sia mossa l’Ue. Su Repubblica Bernard Guetta risponde loro indirettamente, elencando cinque motivi per cui vale la pena avere fiducia nell’Unione europea: dall’introduzione, grazie al peso della proposta franco-tedesca, della solidarietà finanziaria europea all’affermazione di un piano industriale che coinvolga tutti i paesi Ue.

Israele contro il virus. “Israele ha scoperto gli anticorpi che neutralizzano il Covid-19 e i ricercatori stanno ultimando un vaccino passivo che consentirà di indebolire drasticamente l’impatto del virus. Non si tratta ancora, quindi, di un immunizzante in grado di prevenire il contagio, bensì di una terapia messa a punto dopo che gli scienziati sono riusciti a isolare otto tipi diversi di anticorpi monoclonali neutralizzanti”. Lo scrive Libero oggi, dando molto spazio alla notizia e facendo un quadro sulla situazione israeliana. Il paese, ricorda il quotidiano, ha contenuto bene il contagio e da tempo è in prima fila nella ricerca contro il Covid-19.

Israele e la protesta in shorts. Arriva sulle pagine de La Stampa la rivendicazione diffusasi tra le giovani studentesse israeliane di poter vestire a scuola ciò che vogliono, anche gli shorts. La protesta è nata dopo che alcune ragazze in pantaloncini corti erano state rimandate a casa dal preside di una scuola. “Sono fiera di queste ragazze, segnano un passo importante, – afferma Anat Lev-Adler, caporedattrice del settore lifestyle del quotidiano Yedioth Ahronoth – rivendicano il diritto di non farci imporre da nessuno il codice di condotta o l’abbigliamento, chiedono conto del fatto che, al contrario, nessuno contesti mai l’informalità talvolta davvero discinta dei coetanee”.

L’Ungheria di Orban. A fine maggio Viktor Orban segnerà in calendario il suo decimo anno al potere (29 maggio 2010) e il suo sguardo, racconta Repubblica, è rivolto a rafforzare i rapporti con l’Oriente. In particolare con la Cina, attraverso la realizzazione di “una ‘ferrovia segreta’ da oltre 2 miliardi di dollari di cui non sapremo quasi nulla per almeno dieci anni”, spiega il quotidiano, raccontando della nuova linea Orient Express, la direttissima su rotaia Budapest-Belgrado finanziata dalla Cina e i cui progetti sono stati secretati per decisione di Orban. Quest’ultimo è bersaglio delle critiche di Michael Ignatieff, rettore della Central European University, l’ateneo fondato in Ungheria da George Soros e costretto a lasciare il Paese dal Premier ungherese (Repubblica). Per Ignatieff, Orban “ha sfruttato il consenso per dissanguare la democrazia” ungherese e ha trovato nel suo ex amico Soros il capro espiatorio. “Lo attacca a colpi di fake news, rispolverando la retorica antisemita degli anni Trenta. Per carità, lui non è antisemita – afferma Ignatieff – Ma nel Paese dove vennero sterminati 565mila ebrei e la popolazione restò in silenzio, fa leva su quella cosa lì. Penso al manifesto del 2018 con la foto di Soros di profilo e la frase: ‘Non lasciamogli l’ultima risata’ così simile a quello nazista del 1939 con scritto: ‘Gli ebrei ridono di noi’”.

Le startup italiane che imparano in Israele. L’ambasciata d’Italia in Israele e Intesa Sanpaolo Innovation Re Center ha portato a termine la prima edizione dell’Israel-Italy Acceleration Program per startup italiane in Israele, che ha visto la partecipazione di sette startup che hanno potuto seguire in loco o a distanza un percorso formativo e di crescita all’Eilat HighTech Center. Lo racconta in una breve Italia Oggi. A proposito di rapporti Italia-Israele, il Foglio pubblica la lettera critica a firma di Maurizio Bernardo (Presidente associazione di amicizia Italia-Israele) contro i 70 parlamentari della maggioranza che hanno “sottoscritto una petizione al premier Conte per condannare lo stato d’Israele e il governo appena formatosi, per aver annunciato l’intenzione di annettere alcuni territori nell’area C della Giudea e Samaria”.

Chi non ha memoria. Giorgio Almirante non fu mai “un campione della democrazia”, scrive oggi Francesco Merlo (Repubblica), rispondendo virtualmente alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che pochi giorni fa ha definito il politico come “un grande uomo”. Merlo ricorda il passato fascista di Almirante ma smentisce anche che nel dopoguerra questi si sia avvicinato alla democrazia. “Il 6 settembre del 1987, otto mesi prima di morire, – racconta Merlo su Almirante – chiuse la festa del suo partito con questa profezia: ‘Siamo fascisti, siamo il fascismo in movimento, il fascismo non è il nostro passato ma il nostro futuro’”.

I Giusti per le scuole. Chico Mendes, Gino Bartali e Felicia Bartolotta Impastato sono i tre Giusti più citati dagli elaborati degli studenti che hanno partecipato alla quinta edizione del concorso ‘Adotta un Giusto” proposto da Gariwo per l’associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (composta da Gariwo, Comune di Milano e Unione delle Comunità ebraiche italiane), in collaborazione con il ministero dell’Istruzione: quest’anno hanno partecipato 100 istituti da tutta Italia con più di 200 elaborati (temi, video, fumetti, foto, disegni) sulle storie dei Giusti adottati, che hanno accompagnato i ragazzi nel corso dell’anno scolastico (Avvenire Milano).

Processo all’ex ministro dell’Interno. La Giunta per le immunità del Senato si esprime oggi sulla richiesta di autorizzazione a procedere del Tribunale di Palermo nei confronti dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per la vicenda dei migranti sulla nave Open Arms. I magistrati siciliani vorrebbero processare Salvini con accuse che vanno dal sequestro di persona aggravato al rifiuto di atti di ufficio. Il parere della Giunta passerà poi all’esame dell’Aula entro 30 giorni, scrive il Corriere.

Daniel Reichel