Sinagoga di Firenze, al via i lavori
‘Struttura risente ancora
dei danni nazisti’

Al via in queste ore un primo lotto di lavori di consolidamento su tutto il piano centrale della sinagoga di Firenze. Un intervento necessario per tutelare la struttura e la sua piena fruibilità.
Recenti indagini, rende infatti noto il presidente dell’Opera del Tempio Ebraico, l’architetto Renzo Funaro, hanno messo in luce “lo stato dei cedimenti della massicciata con diffusi vuoti in varie zone, con evidenti avvallamenti diffusi e con possibile rischio di crollo di alcuni settori del pavimento”. Un delicato intervento di consolidamento che sarà completato con il restauro del pavimento così “da ricostituire l’assetto originario, con le adeguate stuccature dei vari e diffusi punti di infiltrazione”. Come fa notare Funaro, la sinagoga risente ancora oggi dei danni subiti nell’agosto del 1944 per mano nazista (le truppe tedesche in fuga fecero saltare vari colonnati del Tempio). Purtroppo, sottolinea con amarezza l’architetto, la Germania dal dopoguerra “mai si è posta l’obbligo di un intervento riparatore”.
L’intervento, che si protrarrà per alcune settimane, sarà esteso su una superficie di oltre 400 metri quadrati.

(Nell’immagine Renzo Funaro mentre sovrintende l’esecuzione dei lavori, avviati nelle scorse ore)

(10 giugno 2020)