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Una scena che resta estranea

Il 18 agosto non è entrato nel calendario civile dell’umanità, né Khaled al-Asaad, l’archeologo, custode di Palmira, torturato, ucciso, decapitato e “mostrato al mondo” nella violazione del suo corpo, il 18 agosto 2015, fa parte della memoria collettiva.
Non credo perché siamo insensibili alla violenza sul corpo degli altri, ma perché Palmira testimonia di qualcosa che oggi inquieta molti. Palmira non è solo un luogo violentato, Palmira è un luogo di «saggezza meticcia».
«Saggezza meticcia» vuol dire cultura che si costruisce per incroci, sovrapposizioni, ibridazioni. Una cultura che non è “figlia di un dio minore”, ma che è “di più”.
Per questo, forse, pur non essendo indifferenti alla violenza subìta, quella scena continua ancora a essere “estranea” alle nostre orecchie. Forse, più propriamente, “muta”.

David Bidussa, storico sociale delle idee

(16 agosto 2020)