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Sulle spalle di Enea

Ricopio da Giorgio Caproni (“Il passaggio di Enea”, in G. Caproni, Tutte le poesie, Garzanti, p.162):
“Enea che in spalla/un passato che crolla tenta invano/di porre in salvo, e al rullo d’un tamburo/ch’è uno schianto di mura, per la mano/ha ancora così gracile un futuro/da non reggersi ritto”.
Enea con sulle spalle il peso di una tradizione crollante da tutte le parti (il padre Anchise), e per la mano un futuro (il figlio Ascanio) anch’esso bisognoso d’essere sorretto non reggendosi ancora sulle proprie gambe.
Non siamo così anche noi, ora?

David Bidussa, storico sociale delle idee