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Una Giornata di incontri (anche in rete)
Per la prima volta Roma città capofila

Saranno oltre 90 le località italiane protagoniste della ventunesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica in programma domenica 6 settembre con filo conduttore il tema “Percorsi ebraici”. Un invito a conoscere, in presenza ma anche in modalità digitale, le tracce lasciate da questa minoranza in oltre duemila anni di storia, radici e impegno. Dalle grandi alle piccole Comunità ai centri in cui non c’è più una presenza ebraica strutturata, ma dove sono presenti siti e testimonianze di notevole interesse: una possibilità che si rinnova anche in questo complesso 2020.
Capofila di questa edizione è la Comunità di Roma (clicca qui per il programma), la più grande d’Italia e la più antica della Diaspora. L’inaugurazione ufficiale della manifestazione avrà luogo al Palazzo della Cultura, con i saluti istituzionali delle autorità ebraiche e civili. Insieme alla presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello, alla presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e al rabbino capo rav Riccardo Di Segni saranno presenti il ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola, il sottosegretario di Stato al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Anna Laura Orrico e la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Gli appuntamenti proseguiranno al Palazzo della Cultura con diversi approfondimenti sul tema dei “Percorsi ebraici”, declinato nei vari aspetti: religioso, storico, artistico, letterario, linguistico e culinario. Contemporaneamente si terranno, a partire dalla mattina, visite guidate al Museo Ebraico, al Tempio Maggiore, al Tempio Spagnolo, al Tempio dei Giovani dell’Isola Tiberina, all’Archivio Storico e al quartiere ebraico. Visite guidate si potranno effettuare anche alla parte ebraica del sito archeologico di Ostia Antica, dove sorgono i resti di un’antichissima sinagoga.
“Il nostro auspicio – afferma Dureghello – è che questa giornata serva a far conoscere la cultura ebraica in maniera sempre più diffusa. Con oltre duemila anni di storia in questo paese raccontiamo di un pezzo di storia dell’Italia. Apriamo le porte di una cultura che non è fatta solo di luoghi, ma anche di idee e valori che contribuiscono alla società e che ci auguriamo siano di stimolo a crescere e a risolvere i problemi che affrontiamo ogni giorno.”
Per la presidente Di Segni, “una grande manifestazione di ebraismo vivo e vivace, che ha voglia di raccontarsi e di dare il proprio contributo alla società, e che ci auguriamo possa rappresentare un momento di gioia e una luce di speranza per tutto il Paese, in questo momento così difficile, che l’Italia sta dimostrando di saper affrontare con grandissima forza, dignità e senso di comunità.”
Sottolinea Dario Franceschini, ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo: “Roma custodisce, nel sito archeologico di Ostia, una delle più antiche sinagoghe dell’Europa occidentale e da due millenni è la casa della prima comunità della diaspora. Per la prima volta, la capitale sarà quest’anno la città capofila in Italia per le celebrazioni della giornata della cultura ebraica. È un momento importante per riflettere sul senso di una storia comune e ricordare quanto siano intrecciati i nostri percorsi”.
Maggiori informazioni e approfondimenti sono reperibili nel sito ufficiale dell’iniziativa, sostenuta con patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, del Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. La Giornata è inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa.

(Nell’immagine l’interno del Tempio Maggiore di Roma durante una cerimonia)