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Giornata della Cultura Ebraica – Ferrara
L’emozione delle sinagoghe riaperte

Percorsi ebraici per tutti, dagli adulti ai più piccoli, nel segno dell’accoglienza. La Giornata Europea della Cultura Ebraica organizzata a Ferrara dalla Comunità ebraica e dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah ha registrato il tutto esaurito. Le attività sono iniziate fin dalla mattinata con una caccia al tesoro per i bambini dai 6 ai 10 anni nel Giardino delle Domande del Meis e un premio speciale per i vincitori: quattro super accessoriati kit per il ritorno a scuola. Durante tutto il giorno sono state offerte gratuitamente tre visite del Meis “visto da dentro” attraverso un percorso guidato nel piano degli uffici da cui è possibile vedere la struttura originaria dell’edificio, ex carcere cittadino, e la proiezione del docufilm “Con gli occhi degli ebrei italiani” curato da Simonetta Della Seta e Giovanni Carrada. In occasione della Giornata, la comunità ebraica ha riaperto eccezionalmente lo storico palazzo di via Mazzini 95, che ospita tre preziose sinagoghe, in due diversi momenti: alle 12 per un incontro con le autorità cittadine tra cui il sindaco Alan Fabbri, l’assessore al Bilancio e al Turismo Matteo Fornasini e il Prefetto Michele Campanaro e poi di nuovo alle 16.30 per un tour in bici iniziato al Meis e conclusosi al cimitero ebraico di via delle Vigne. L’auspicio, espresso dal Presidente della comunità ebraica Fortunato Arbib, dal rabbino capo Luciano Meir Caro e dal direttore del Meis rav Amedeo Spagnoletto è quello di valorizzare sempre di più le radici ebraiche di Ferrara, imprescindibili per ogni abitante e visitatore della città estense.
Negli scorsi giorni, al Meis, si è invece svolta la visita di una rappresentanza del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto. A guidare la delegazione, accolta dal direttore Spagnoletto, il Comandante di Verona Giuseppenicola Tota. Al termine della visita alla mostra “Ebrei, una storia italiana” l’alto ufficiale ha ricordato il ruolo del Generale Maurizio Lazzaro de’ Castiglioni, Comandante della Divisione Pusteria, sotto il cui controllo ricadeva la zona dell’Isère nella Francia meridionale. Fra la fine del 1942 e il settembre 1943, durante la Seconda guerra mondiale, il Generale de’ Castiglioni mise in campo condotte che migliorarono le condizioni di vita degli ebrei rifugiati in quella zona, opponendosi al loro arresto – anticamera della deportazione – da parte delle autorità francesi.
Il Generale Tota, nel corso della visita, ha voluto sottolineare come al suo arrivo nella città di Verona, incuriosito da una foto del Generale de’ Castiglioni, primo Comandante del Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa (FTASE) con sede a Palazzo Carli, iniziò a condurre delle ricerche che testimoniavano quanto il ruolo di de’ Castiglioni sia stato di fondamentale importanza nel salvare centinaia di vite umane.
Una storia che è stata ricordata nel Museo della Resistenza di Grenoble, in un convegno a New York, ma della quale in Italia si sa ancora troppo poco.
“I valori e la morale delle Forze Armate impegnate nella difesa del Paese – ha detto rav Spagnoletto – sono gli stessi che vengono condivisi e raccontati al Meis. Ricerche come quelle condotte dal Generale Tota sul suo predecessore de’ Castiglioni fanno bene all’Italia intera. Il Generale de’ Castiglioni ha interpretato le sue funzioni con quel senso di umanità e sensibilità che ha rappresentato il bene, e a volte persino la salvezza, per tanti ebrei. È questo un punto cruciale e un insegnamento da tener presente quando si è investiti di responsabilità e si è chiamati ad operare delle scelte”.
Presenti all’incontro anche il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro, il Questore Cesare Capocasa, il Comandante della Guardia di Finanza Cosimo D’Elia e la Presidentessa dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara Anna Quarzi.
(7 settembre 2020)