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Roberto Finzi (1941-2020)

Docente universitario di storia economica, storia del pensiero economico e storia sociale, ma anche profondo conoscitore delle vicende ebraiche italiane ed europee, Roberto Finzi ha dedicato una parte importante della sua vita e dei suoi studi al tema dell’antisemitismo. 
Tra i suoi libri più recenti “Breve storia della questione antisemita”, pubblicato nel 2019 da Bompiani. Senza dimenticare, tra gli altri, “L’antisemitismo. Dal pregiudizio contro gli ebrei ai campi di sterminio” (Giunti-Castermann), “L’università italiana e le leggi antiebraiche” (Editori Riuniti), “Il pregiudizio. Ebrei e questione ebraica in Marx, Lombroso, Croce” (Bompiani).
Uno studioso di grande livello, ricordato con particolare commozione a Bologna. La città dove iniziò la sua carriera accademica e dove si sono svolti nelle scorse ore i funerali.
“Conoscere la punta dell’iceberg – spiegava Finzi – può essere utile a far cogliere a ognuno di noi, nella società e in noi stessi, pure gli elementi che ne compongono il grande corpo immerso. E anche a far riflettere sulla paura del da noi diverso che pervade le società persino in questo inizio del terzo millennio, meraviglioso per le straordinarie innovazioni tecniche ma ancora impregnato di una moltitudine di antichi, radicati pregiudizi”.
Tra le testimonianze di cordoglio pervenute ai familiari quella del sindaco Virginio Merola: “Il suo lavoro e i suoi studi – ha sottolineato – continueranno a illuminarci sul fronte della difesa dei diritti e nella lotta contro le sopraffazioni”. Così invece il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “Con Roberto Finzi se ne va una delle nostre menti più brillanti della nostra epoca. In particolare, i suoi studi sui pregiudizi razziali hanno dato un contributo intellettuale che non sarà dimenticato”. 

(13 settembre 2020)