“I populisti sono più deboli”
“Questa crisi pandemica crea rischi ma anche un’enorme opportunità alla Ue per convergere e riscoprire le sue radici. Rafforziamo la Ue. II Recovery Fund è uno sforzo finanziario storico, che consente all’Ue di emettere debiti comuni. La Ue uscirà da questa crisi più forte e con le forze populiste indebolite”. È una delle riflessioni condivise con Repubblica da Wolfgang Ischinger, direttore della Conferenza di Monaco, il più importante appuntamento internazionale sui temi della difesa e la sicurezza. Secondo Ischinger, cui viene chiesto un parere anche sulla situazione italiana, “i partiti tradizionali stanno guadagnando rispetto per come stanno agendo e perché non emettono aria calda o condividono teorie complottiste”.
Corte Suprema Usa: la sostituta di Ruth Bader Ginsburg sarà annunciata nel fine settimana. In corsa, racconta Repubblica, ci sono ormai due sole figure: Amy Coney Barrett (la grande favorita) e Barbara Lagoa. “La prima – si legge – consoliderebbe in favore di Donald Trump il voto cattolico conservatore; la seconda aumenterebbe i consensi dei cubani-americani per la destra”. Una scelta in ogni caso nel segno della discontinuità. Si passerà infatti “da un’icona femminista e progressista a una donna che rappresenti la ‘maggioranza morale’, come viene chiamato il blocco dei voti religiosi acquisiti ai repubblicani dai tempi di Ronald Reagan”.
La Stampa racconta la storia di Nasrin Sotoudeh, dissidente iraniana in sciopero della fame da due mesi. Accusata dal regime di Teheran di ‘reati contro la sicurezza nazionale’ e da allora reclusa “nel famigerato penitenziario di Evin con la prospettiva di restarci fino al 2051 più 148 frustate per ‘incitamento alla prostituzione’ (era comparsa in pubblico senza velo)”, la scorsa settimana è stata ricoverata, in fin di vita, per insufficienza cardiaca. Spiegano familiari: “Stava malissimo, ma al regime non conviene che muoia per le conseguenze dello sciopero della fame”. L’attivista è stata così rimessa in forze “e rimandata in carcere”.
L’Autorità Nazionale Palestinese ha rifiutato la presidenza del Consiglio della Lega araba (cui, con il meccanismo della rotazione, avrebbe avuto diritto). Un rifiuto che nasce come forma di protesta contro la normalizzazione dei rapporti tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein.
Lo scorso 9 settembre, scrive l’Osservatore Romano, “la rappresentanza palestinese aveva proposto in seno al Consiglio una risoluzione che condannava la decisione di Abu Dhabi e Manama di normalizzare i rapporti con Israele, ma a seguito di una discussione durata tre ore, questa non era stata accolta dagli altri Paesi membri”. Commentando l’esito del dibattito il segretario generale della Lega, l’egiziano Ahmed Aboul Gheit, aveva dichiarato che la causa palestinese “rimane comunque un tema di primaria importanza per l’organizzazione”.
Sul Corriere della sera Claudio Magris ricorda Roberto Finzi, l’autorevole storico dell’ebraismo e dell’antisemitismo recentemente scomparso. “Come tanti di noi – racconta l’intellettuale triestino – era sconcertato da un mondo che sembra, e sembra sempre più, negare tanti fondamenti essenziali della nostra vita e del nostro modo di sentire la vita. Ne era criticamente e politicamente consapevole, ma senza alcuna deprecazione regressiva; non permetteva a tante pesanti falsificazioni di soffocare la sua visione del mondo”. Tutto questo, aggiunge Magris, “si fondeva, si fonde nella sua straordinaria capacità di amicizia, capacità di unire la serietà all’autentica allegria, cosa da cui noi, allievi, colleghi e amici, abbiamo imparato tanto”.
“I tifosi di ogni squadra mi rispettano, come giocatore e come uomo. Non voglio confondere tre o 300 che fischiano con migliaia di spettatori e di cittadini civili. Ho fiducia che l’assurdità del razzismo sia consegnata al passato”. È la speranza espressa dal campione dell’Inter Romelu Lukaku in un’ampia intervista pubblicata sulla Gazzetta dello Sport.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(24 settembre 2020)