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Giro d’Italia, per Israele
una storica vittoria

Il 2 maggio 2015, nel velodromo di Manchester, Alex Dowsett stabilisce il nuovo record dell’ora: in sessanta minuti percorre 52 chilometri e 937 metri. Per alcune settimane, fin quando il connazionale Bradley Wiggins non gli sottrae lo scettro percorrendo nello stesso tempo 1589 metri in più, il titolo di ciclista più veloce al mondo è suo. 
Era forse destino, quindi, che toccasse a questo ciclista 32enne che ha imparato a volare sui pedali nell’Essex scrivere la pagina più importante della storia di una squadra che, come lui, ama andare veloce. E talvolta anche stupire.
La prima vittoria in una grande corsa a tappe della Israel Start Up Nation ha il volto radioso di Dowsett, arrivato in solitaria a imporsi nell’ottava tappa del Giro d’Italia che ha portato il gruppo da Giovinazzo a Vieste. Per la squadra israeliana, alla sua terza partecipazione al Giro, un traguardo lungamente rincorso. E che conferma la bontà di un progetto che, nel corso degli anni, è andato crescendo di intensità e ambizioni. 
Il 2021, come noto, è l’anno in cui a portare questa maglia sarà Chris Froome. Il più grande di questa generazione, uno dei più grandi in assoluto. Malgrado l’anagrafe non più così clemente, difficile pensare che il 35enne campione britannico non voglia provare, con addosso i colori di Israele, a sferrare l’attacco al suo quinto Tour de France.
La sfida sarà costruirgli attorno una squadra all’altezza, in grado di sostenerlo in salita come in pianura. Chissà se Dowsett, il cui contratto è in scadenza, ne farà parte. “Voglio continuare a fare il corridore, per me non è un lavoro ma quello che mi piace fare e in cui sono bravo” ha dichiarato al termine della tappa il ciclista inglese, sei volte vincitore del titolo nazionale a cronometro. Un campione anche di determinazione: Alex è infatti affetto da emofilia e da sempre un testimonial per sensibilizzare istituzioni e mondo dello sport su questa malattia. 
“Non potrei essere più orgoglioso”, ha commentato il patron del team Sylvan Adams.

(12 ottobre 2020)