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“L’ultimo tentativo
per evitare il lockdown”

Seconda chiusura per Germania e Francia. Una possibilità che si fa sempre più concreta anche per l’Italia. Il coordinatore del comitato tecnico-scientifico Agostino Miozzo, intervistato dal Corriere, lo dice in modo piuttosto esplicito: “Dobbiamo orientare i comportamenti dei nostri concittadini al rispetto rigoroso del distanziamento, alla riduzione di tutti i contatti a rischio, alla limitazione di tutte le possibili occasioni di contagio. È la gradualità di comportamenti da mettere in atto come ultimo tentativo per evitare la ben più dolorosa decisione del lockdown generale”.
Ad allarmare è anche il clima sociale, sempre più esplosivo. In una lettera a Repubblica il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (oggi in visita in Israele) invita a fare delle distinzioni: “I vandali vanno fermati, ma le piazze vanno ascoltate. Sono un segnale che il governo non può trascurare. Anche gli umori hanno un peso in una situazione come questa”.
Sulle pagine romane del quotidiano si legge intanto che i sedici denunciati dopo la guerriglia di Piazza del Popolo sono tutti simpatizzanti di movimenti di estrema destra. Un fatto piuttosto inquietante. La lista, si legge, comprende “due esponenti di Forza Nuova, sei ultras della Roma e parecchi ragazzini minorenni o poco più, simpatizzanti della sigla nera”.

Erdogan non sembra aver troppo apprezzato l’ultima vignetta di Charlie Hebdo. A fargli eco nella delirante accusa a Macron di volere “una nuova crociata” contro l’Islam la guida suprema iraniana Ali Khamenei che, scrive La Stampa, ha ripreso “l’accostamento della Shoah alle ‘persecuzioni’ dei musulmani in Europa”. Due antichi imperi, la Turchia sunnita e l’Iran sciita, per secoli rivali, sembrano così “risorgere all’unisono” in questa sfida all’Occidente e ai suoi valori.

L’Europa come partner strategico. È la speranza espressa in una intervista con Repubblica dal ministro degli Esteri israeliano Gabi Ashkenazi. “Attribuisco grande importanza al rafforzamento delle relazioni fra Israele e tutta l’Unione Europea. Israele e la Ue – afferma il ministro – condividono forti valori comuni: rispetto della vita, stato di diritto, democrazia ed una comune tradizione giudaico-cristiana”.

Ho scelto la vita, il libro che raccoglie l’ultima testimonianza pubblica di Liliana Segre, sarà domani in abbinamento gratuito con il Corriere. Con le sue parole, si legge oggi in un ampio articolo, la Testimone racconta “che cosa avvenne, a quale livello di abiezione possano giungere gli esseri umani quando bollano come nemici i propri simili non per quello che hanno fatto, ma per l’etnia, la religione, il colore della pelle, le idee”. Al tempo stesso il suo è un invito “a non coltivare l’odio, pur senza mai rinunciare alla ricerca della giustizia e al dovere della memoria”.

Daniel Barenboim presenta al Corriere il suo ultimo lavoro dedicato alle sonate di Beethoven. Il noto direttore d’orchestra è presentato come “uomo di dialogo e di passioni: quattro passaporti, argentino, tedesco, israeliano, palestinese, nato a Buenos Aires, cittadino del mondo, ebreo inviso a Netanyahu”.

Diversi quotidiani pubblicano un’anticipazione dall’ultimo libro di Bruno Vespa, Perché l’Italia amò Mussolini. Su Libero appare un brano che enfatizza “gli ottimi rapporti” pre-1938 tra il dittatore e il mondo ebraico. Le leggi razziste, in questo contesto, sembrano quasi un incidente di percorso. Non un grande servizio alla verità storica.

Su La Stampa si presenta Einstein: Visualize the Impossible, “esperienza online interattiva dedicata allo scienziato in occasione del centenario del Nobel per la fisica” che è stata approntata per il 2021 dall’Università ebraica di Gerusalemme.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(29 ottobre 2020)