Un albero per Enrica Calabresi

Nelle scorse ore, nel giorno del suo compleanno, una cinquantina di persone, nonostante il Covid, ha presenziato alla cerimonia per la piantagione di un albero in memoria di Enrica Calabresi, nota entomologa ferrarese da decenni stabilitasi a Firenze, la città dove si era laureata, aveva lavorato alla Specola, l’antico museo delle scienze, ed insegnato nei licei prima di vincere una cattedra a Pisa.
Troncata la sua carriera dalle leggi razziste, vi era tornata accettando di insegnare nella scuola ebraica gestita dalla Comunità. Il giardino di Piazza d’Azeglio, prossimo alla sinagoga, è stato scelto per piantarvi un albero, donato dall’Associazione degli Avvocati che promuove questo modo di ricordare le persone care, progetto cui si è associato il Comune.
Alla cerimonia, cui erano presenti anche le nipoti giunte da Castel San Pietro, in assenza del sindaco per altri impegni istituzionali, hanno preso parte gli assessori Cecilia Del Re, che lo rappresentava, Alessandro Martini e Benedetta Albanese.
Il saluto della Comunità ebraica è stato portato da Dora Liscia e dal presidente Enrico Fink.
Un commosso ricordo è stato fatto da Paolo Ciampi, autore del libro biografico “Un nome” (ed. Giuntina), e dalla regista Ornella Grassi, cui dobbiamo l’ottimo film “Una donna-poco più di un nome” dedicato a questa nota scienziata che, catturata nella sua casa, per non essere deportata decise di suicidarsi e fu sepolta nel cimitero ebraico per merito del giovane medico della prigione, già suo allievo.
Ci hanno assicurato che l’albero diverrà alto e frondoso come quelli che lo circondano e sarà molto longevo…

Lionella Viterbo

(11 novembre 2020)