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Aldo Zargani, il ricordo
a un mese dalla scomparsa

“Rimasi folgorato da quella lettura. Non riuscii a staccarmi da quel libro. Fui subito convinto che l’autore fosse in uno stato di grazia nel momento in cui lo scrisse. Uscì nel 1995 quando l’Italia riscopriva le memorie delle leggi antiebraiche, dell’antisemitismo fascista, della Shoah. Era diverso da tutti gli altri. Era la storia di un ebreo italiano nel Novecento”.
Alberto Cavaglion descriveva con queste parole Per violino solo, La mia infanzia nell’Aldiqua. 1938-1945, il primo straordinario libro di Aldo Zargani. A un mese dalla scomparsa, amici e familiari ne ricorderanno opere e percorso di vita nel corso di un incontro che si svolgerà giovedì 19 novembre alle 20.30 sulla piattaforma Zoom. Moderati da Laura Quercioli Mincer, interverranno il rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni; Marco Belpoliti, Università di Bergamo; Alberto Cavaglion, Università di Firenze; Mirna Cicioni, Università di Monash (Australia); Luigi Grazioli, caporedattore di Doppiozero; rav Gianfranco Di Segni, direttore de
La Rassegna Mensile di Israel. Seguiranno brevi interventi e testimonianze.
Il link Zoom sarà reso noto uno o due giorni prima della commemorazione.

(12 novembre 2020)