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Contro il buio della pandemia,
la luce della collaborazione
tra Italia e Israele

La missione dell’equipe medica del Chaim Sheba Medical Center in Piemonte rappresenta i valori comuni d’Israele e Italia. È la dimostrazione della stretta amicizia tra i due paesi, che fianco a fianco combattono contro il virus e la pandemia. A sottolinearlo il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, intervenuto nel corso della cerimonia di accensione della prima candela di Chanukkah organizzata dall’ambasciata d’Israele in Italia all’ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno. Qui l’equipe medica dello Sheba – diciannove tra medici, infermieri e tecnici sanitari – ha lavorato in questi giorni assieme ai colleghi piemontesi per curare i pazienti positivi al Covid-19.
“È stata un’occasione per condividere le nostre conoscenze e un privilegio lavorare spalla a spalla con i medici italiani per salvare le vite e fronteggiare la pandemia” ha spiegato il direttore della delegazione Elhanan Bar On, ricordando come la missione sia stata realizzata grazie al lavoro dell’ambasciata israeliana. “Una mano tesa agli amici in un momento di difficoltà”, la definizione dell’ambasciatore Dror Eydar, che ha condotto l’accensione della Chanukkiah con la partecipazione, a distanza, del Premier Netanyahu. “Con la missione dello Sheba – ha evidenziato il diplomatico – abbiamo seguito le orme dei nostri saggi, che già duemila anni fa ci avevano insegnato che chi salva una sola anima è come se salvasse il mondo intero. Auguriamoci che la piccola candela accesa qui riscaldi i cuori anche dopo Chanukkah, verso un anno in buona salute, in cui potremo superare l’oscurità della pandemia mediante un vaccino per l’intera umanità”.
Un auspicio condiviso e rilanciato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dalla presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni. “L’aiuto che abbiamo ricevuto per l’ospedale di Verduno è solo l’ultimo esempio della collaborazione tra Piemonte e Israele, che proseguirà anche grazie ai due memorandum siglati oggi” ha sottolineato Cirio, ricordando come tutto il mondo sanitario sia in prima linea nella lunga battaglia contro la pandemia e ringraziando la delegazione dello Sheba per aver lavorato fianco a fianco con i colleghi piemontesi. Un esempio, ha aggiunto la presidente Di Segni richiamando la festa di Chanukkah, di come Israele con le sue competenze possa aiutare “a portare luce nel mondo”.
“È una nostra responsabilità: cercare di migliorare il mondo in cui viviamo”, le ha fatto eco il direttore generale del centro medico Sheba, Yitshak Kreiss. Di piccolo miracolo in tempi bui ha parlato il direttore del centro medico Ferrero Massimo Veglio, augurandosi che l’accensione della luce di Chanukkah possa essere di buon auspicio.

dr