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Pietro Greco (1955-2020)

“Un intellettuale raffinato, capace di spiegare al grande pubblico argomentazioni complesse con semplicità e immediatezza”.
È il ricordo che il ministro per l’Università e la Ricerca Gaetano Manfredi ha di Pietro Greco, una delle colonne della divulgazione scientifica in Italia.
Scomparso improvvisamente all’età di 65 anni, è stato direttore del master in comunicazione scientifica della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste e conduttore della trasmissione Radio3 Scienza fin dagli esordi. Una delle figure più autorevoli in questo campo, con all’attivo una trentina tra libri scritti e curati. Grande studioso della figura di Albert Einstein, tra i temi di cui più si è occupato spiccano la storia della scienza in generale e in Italia, con un’attenzione particolare dedicata alla cacciata degli scienziati ebrei dalle università per effetto delle leggi razziste promulgate dal fascismo.
“Una scelta sciagurata – ricordava nell’ottantesimo dall’entrata in vigore – da ogni punto di vista: perché ebbe conseguenze tragiche per gli ebrei e i rom; per l’intero Paese che si trovò a praticare una odiosa discriminazione in base alla (inesistente) differenza di razza; e, anche, per la scienza italiana”.

(21 dicembre 2020)