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Virus, variante inglese sotto esame

La notizia legata al diffondersi in Inghilterra di una variante del coronavirus è tra i temi d’apertura dei quotidiani di oggi. “Virus cambiato, un caso in Italia”, “Il virus inglese è già in Italia”, “Il virus muta, l’Europa ha paura”, i titoli rispettivamente di Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa, che raccontano della preoccupazione legate a questa mutazione di cui ancora si sa poco. Serve dunque cautela, spiegano gli esperti (Corriere), senza generare il panico. Intanto, per sicurezza, molti paesi hanno bloccato i voli con il Regno Unito. L’Italia ha sospeso i collegamenti fino al 6 gennaio. “Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone antigenico o molecolare contattando i dipartimenti di prevenzione”, l’indicazione del ministro della Salute Speranza.

Italia, governo allo specchio. Prosegue la verifica del Presidente del Consiglio Conte con le forze di maggioranza per capire se il governo può proseguire il suo cammino e accelerare per l’approvazione del piano per il Recovery Fund. L’ala renziana, raccontano i quotidiani, vorrebbe un rimpasto di governo. Secondo un retroscena raccontato dal Corriere della Sera, il ministro della Cultura e capodelegazione Pd Dario Franceschini ha fatto capire che in caso di crisi si tornerà al voto e non esclude una sfida Conte-Salvini. Un modo, aggiunge il quotidiano, per avvisare Italia Viva a cui il ritorno alle urne non gioverebbe visto che i sondaggi la danno al 3%. In ogni caso, i diversi analisti sono concordi nel criticare questa litigiosità nella maggioranza in un momento così grave per il paese.

Francia e antisemitismo. “Vengo da ambienti molto diversi: mia madre è serbo-croata e mio padre israelo-italiano”. Sono bastate queste parole di April Benayoum, intervistata da una televisione francese per la sua partecipazione al concorso Miss Francia, per scatenare l’odio in rete e il veleno antisemita. “In pochi minuti, i profili social della ventiduenne sono stati inondati di minacce e insulti aumentati quando Benayoum è arrivata seconda nel concorso di bellezza”, racconta Repubblica. “Condanno assolutamente certi commenti, ma non mi interessano. Non mi sfiorano”, la reazione della Benayoum ripresa dal Giornale. “Ci vedremo in tribunale con chi ha trasformato Twitter in una fogna antisemita”, annuncia la Licra, la lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo. Il governo francese, da cui è arrivata una ferma condanna, ha annunciato da qualche settimana la creazione di una nuova procura con magistrati specializzati per combattere l’odio in Rete.

Nedo Fiano e l’addio a una generazione. Sulle pagine del Corriere Milano si ricorda la recente scomparsa del Testimone della Shoah Nedo Fiano e come nel corso del 2020 ci abbiano lasciato “18 protagonisti milanesi della Liberazione e una decina di sopravvissuti alle deportazioni nazifasciste”. “Ogni volta è una grandissima perdita, perché tutti quanti sono stati infaticabili testimoni della Shoah e degli orrori del nazifascismo. – ricorda al quotidiano il presidente dell’Anpi Milano Roberto Cenati – Perché l’impatto dei loro racconti ai ragazzi delle scuole era ben altro rispetto a quello che riusciamo a trasmettere noi che non abbiamo vissuto in prima persona quei giorni”.

Firenze, Commissione Segre in comune. Sarà istituita oggi dal Consiglio Comunale di Firenze una commissione speciale per combattere fenomeni di razzismo, intolleranza e antisemitismo, dedicata alla senatrice a vita Liliana Segre. Un’iniziativa ispirata alla nota commissione istituita al Senato dalla stessa Segre, racconta Repubblica Firenze. “La commissione, che starà in carica un anno, salvo proroghe, farà un’analisi dei fenomeni di intolleranza, antisemitismo e razzismo per poi mettere questo lavoro di raccolta di informazioni e dati a disposizione della città”, spiega il quotidiano.

Diritti umani. Nessuna realtà occidentale fa nulla “per impedire la feroce persecuzione cinese nei confronti degli Uiguri, il popolo (circa undici milioni di persone) di etnia turcofona e di religione musulmana massacrato nella regione dello Xinijang ora deportato in massa nei campi di concentramento”, denuncia dalla pagine del Corriere Pierluigi Battista. Un tema toccato sulle stesse pagine da Paolo Salom che racconta in particolare delle lotte interne al Consiglio dell’Onu per i diritti umani, dove Russia e Cina fanno la voce grossa. A proposito di Onu, nel consueto appuntamento del Foglio del Lunedì con la stampa estera, viene riportata la denuncia di Ben Dror Yemini contro l’ennesima approvazione alle Nazioni Unite di risoluzioni di condanna a Israele. La richiesta diretta ai paesi europei è chiara: “L’Europa smetta di votare contro Israele”.

Marocco-Israele, legame sottotraccia. Il Fatto Quotidiano parla della normalizzazione dei rapporti tra Israele e Marocco e ricorda come tra i due paesi c’è una storia di relazioni più o meno alla luce del sole. “Tutti i ‘ramsad’ del Mossad dagli anni ’60 hanno visitato il Marocco e si sono incontrati con regnanti e capi dell’intelligence. – scrive il Fatto – Al centro di questa lunga alleanza clandestina c’è sempre stato il semplice riconoscimento che cooperando tra loro, i due Paesi avrebbero tutelato al meglio i loro interessi nazionali”.

Daniel Reichel