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Vaccinazioni, Israele da record
Per l’Italia nuovi ostacoli

Mezzo milione di vaccinati in meno di 10 giorni. Israele è il primo paese al mondo per dosi somministrate pro capite e spera di vaccinare entro la fine di marzo i 2/3 della popolazione. Un risultato eccezionale, sottolineano il Corriere e Libero, mentre per il piano italiano la situazione è più complicata. Da noi al momento sono circa 8mila i vaccinati. A preoccupare il governo di Roma, spiega il Messaggero, i ritardi nelle forniture all’Italia del vaccino prodotto dalla Pfizer – ora risolte, afferma il commissario Domenico Arcuri, con le 470mila dosi in arrivo – e il rinvio dell’approvazione del vaccino AstraZeneca-Oxford. L’Agenzia regolatoria del farmaco europea ha dichiarato ieri che è improbabile che riuscirà a dare il via libera ad AstraZeneca entro gennaio poiché servono altri dati sulla qualità del suo vaccino. L’Italia, sottolinea Avvenire, aveva puntato molto su questo prodotto e i ritardi potrebbero generare problemi nel piano di vaccinazione di massa.

L’importanza di vaccinarsi. Sulla prima pagina de La Stampa, la senatrice a vita Liliana Segre lancia un appello agli italiani affinché si vaccinino quando sarà possibile contro il covid-19. “È una scelta che va fatta per il bene degli altri, dell’intera umanità”, scrive Segre, esprimendo inoltre solidarietà a Claudia Alivernini, infermiera dell’ospedale Spallanzani di Roma, oggetto di attacchi online da parte dei no-vax. “So bene cosa si prova quando, essendo del tutto innocenti, si viene attaccati per la sola colpa di esistere”, sottolinea Segre. Degli insulti all’infermiera dello Spallanzani scrive il Corriere, ma il rischio è di fare da megafono a questi deliri online. E lo dimostra la reazione ignara della stessa Alivernini: “davvero mi insultano sul social perché ho fatto il vaccino?”.

I (quasi) 90 anni di Furio Colombo. Giornalista, scrittore e parlamentare della Repubblica italiana, primo firmatario della legge per l’istituzione del Giorno della Memoria in Italia, Furio Colombo si avvicina a una data significativa, il compleanno dei 90 (1 gennaio). Intervistato da Gad Lerner sul Fatto Quotidiano, Colombo ripercorre alcuni passaggi del suo lungo impegno nel giornalismo e nella politica, dagli incontri con Che Guevara e i Kennedy alle sfide al fianco di Adriano Olivetti.

Elezioni in Israele, il sindaco di Tel Aviv in campo. Anche Ron Huldai, primo cittadino di Tel Aviv, ha annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni in Israele, che si terranno il 23 marzo. “Gli israeliani”, il nome del suo partito che vuole rappresentare la sinistra alle urne. A fare un ritratto di Huldai, il Corriere di oggi che ricorda come il sindaco “è cresciuto nel kibbutz fondato dai genitori assieme ad altri pionieri polacchi, ha sempre militato nel laburisti che hanno fondato la nazione (per diventare un movimento marginale) e considera Tel Aviv il compimento della visione di Theodor Herzl, la realizzazione del sogno sionista di suo padre e sua madre: laica, liberale, pluralista”. Secondo i sondaggi “Gli israeliani” può ottenere tra gli 8 e i 9 seggi e Huldai sta imbarcando anche ex parlamentari di Kachol Lavan, oramai a pezzi e in piena rivolta contro il leader Benny Gantz. Il primo a unirsi all’ex sindaco è stato il ministro della Giustizia Avi Nissenkorn.

Bologna in marcia, online. Il 1° gennaio andrà in scena a Bologna la sesta edizione della Marcia della pace, seppur online a causa della pandemia. Lo riporta Repubblica Bologna, ricordando tra i partecipanti all’iniziativa il sindaco Virginio Merola, l’arcivescovo Matteo Maria Zuppi, il presidente della comunità ebraica bolognese Daniele De Paz, il presidente Unione comunità islamiche Italia (Ucoii) Yassine Lafram.

Dall’Italia a Israele, la catena del freddo. Casale Monferrato, dal Piemonte, si è candidata per avere un ruolo di primo piano nella conservazione della cura anti-Covid prodotta da Pfizer e Biontech grazie alle diverse aziende legate alla catena del freddo, in particolare nella produzione di refrigeratori. Alle aziende di Casale, racconta Italia Oggi, si è rivolta Israele. “Non abbiamo ricevuto richieste da parte dell’Italia e del commissario Arcuri, ma da Israele sì: si sono rivolti a società del distretto per forniture legate alla distribuzione del vaccino Pfizer”, ha spiegato il presidente dell’associazione europea delle aziende del freddo, il casalese Marco Buoni.

Segnalibro. Su Repubblica si guarda al 2021 dei libri, presentando alcune uscite per il prossimo anno. Tra questi, il 21 gennaio il libro testimonianza di Henriette Roosenburg, Ora che eravamo libere (Fazi). “È la storia vera della giornalista olandese catturata dai nazisti. Nel Giorno della Memoria esce anche Il pane perduto di Edith Bruck, testimonianza che dagli orrori della Shoah arriva ai nostri giorni (La nave di Teseo, gennaio). Ed è un’epopea dentro il Novecento – prosegue Repubblica – il romanzo Figli della Furia di Chris Kraus (Sem, maggio), storia di due fratelli tedeschi che costruiscono le loro personali ambizioni sulle macerie del nazismo. Tra gli esordi di qualità, Storia vera e non vera del direttore d’orchestra Omer Meir Wellber (Sellerio)”.

Daniel Reichel