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“Vaccini, la priorità”

Priorità assoluta al Piano Vaccini. È la richiesta di Carlo Cottarelli, che firma su questo tema un intervento sulla Stampa. Secondo Cottarelli il governo “dovrebbe esplorare tutte le possibilità per accelerare”. In ciò prendendo esempio da Israele, il Paese con la miglior performance mondiale. “Invece di litigare sul Recovery Plan – suggerisce l’economista – che ci si metta al lavoro per un piano che ci consenta di uscire da questo incubo prima di quanto ora previsto”. Da Israele arriva anche una bella storia di collaborazione tra esercito e palestinesi di Gerusalemme Est con l’obiettivo di arginare in modo più efficace la pandemia. A raccontarla è Repubblica, che ricorda come la campagna vaccini, in tutte le comunità arabe del Paese, vada a velocità minore “per via dell’ampia circolazione di fake news”. Avvenire parla invece di “rebus dei vaccini” per i palestinesi di Cisgiordania e Gaza. Con il ministero della Salute dell’Anp che ieri ha dato il via libera all’utilizzo del vaccino russo Sputnik. 

“Mettere in dubbio che Gino Bartali abbia rischiato la vita per salvare degli ebrei è come negare che la terra sia rotonda”. Intervistato dal Corriere, il demografo Sergio Della Pergola contesta con forza la tesi sostenuta da Marco e Stefano Pivato in un loro libro in uscita. “Mi pare – afferma – che qualcuno voglia delegittimare lo Yad Vashem”. 

Avvenire celebra l’assegnazione del titolo di capitale europea della cultura per il 2025 all’italiana Gorizia e alla slovena Nova Gorica. Un riconoscimento congiunto, si ricorda, anche nel segno della gloriosa storia ebraica isontina. 

Un vero e proprio uragano. È quello, scrive il Corriere del Veneto, “che si è abbattuto sull’assessore regionale veneto all’Istruzione, l’esponente di Fratelli d’Italia Elena Donazzan, per aver intonato in un’improvvisata esibizione radiofonica il motivo fascista Faccetta nera”. L’intervento dell’assessore è stato condannato in una nota congiunta di UCEI e Comunità ebraica di Venezia. 

Una presentazione online del libro La generazione del deserto di Lia Tagliacozzo è stata al centro di un attacco di alcuni simpatizzanti del nazifascismo, infiltratisi all’evento con account falsi. A scioccare i partecipanti, scrive Repubblica Roma, “è stata la modalità del blitz e la violenza dei contenuti”. 

Si è aperto ieri ed è stato subito rinviato al 3 marzo il processo a quattro antagonisti accusati di avere minacciato la Brigata ebraica durante un corteo per il 25 Aprile a Milano. A tre imputati, riporta il Giornale, “è contestata anche l’aggravante dell’odio razziale”. 

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(12 gennaio 2021)