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“Lotta all’antisemitismo,
per l’Europa una priorità”

“Il primo passo per combattere l’antisemitismo è definirlo in modo chiaro”. 
Un concetto fondamentale quello richiamato ieri da Katharina von Schnurbein, dal 2015 Coordinatrice Ue per la lotta all’antisemitismo, nell’intervento che ha segnato l’apertura di una tavola rotonda sull’impegno dell’Italia nel contesto europeo organizzata da Unione Giovani Ebrei d’Italia e Solomon-Osservatorio sulle discriminazioni.
Ad intervenire il presidente Ugei Simone Santoro, la coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Milena Santerini, la presidente UCEI Noemi Di Segni, l’assessore alla Cultura dell’Unione David Meghnagi, la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio Solomon Emanuele Calò. Molti i temi oggetto di confronto ed esposizione.
“Chiarezza: è proprio in questo solco – ha affermato von Schnurbein – che si inserisce la definizione di antisemitismo formulata dall’International Holocaust Remembrance Alliance. Un presidio essenziale per tutti i cittadini d’Europa”.  
Di pochi giorni fa la notizia della pubblicazione di un manuale per l’uso pratico della definizione. Un utile strumento all’interno di un percorso “che ha portato finora 18 paesi ad adottarla”. L’adozione però di per sé non è sufficiente, ha ammonito l’esponente Ue. Da non trascurare è infatti anche l’implementazione, attraverso la formazione di un apparato “all’altezza della sfida”.
Preoccupa intanto la crescita dell’antisemitismo, che sembra aver tratto nuovo impulso da deliranti teorie cospirazioniste “tornate alla ribalta con la pandemia”. Le sfide per il futuro, sottolinea von Schnurbein, sono soprattutto due: “combattere l’antisemitismo” nelle sue varie forme, ma anche “difendere la vita ebraica in Europa”.

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(20 gennaio 2021)