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Omaggio per recensione

La vicenda di Monica Amore, consigliera comunale 5 stelle a Torino, autrice di un post antisemita, si è chiusa in modo troppo dolciastro per i miei gusti. Di natura sono comprensivo, ma Monica, se fosse dipeso da me, l’avrei lasciata sulla graticola per qualche mesetto ancora. Insieme alle scuse che le sono state richieste (arrivate, ma frettolose come c’era da aspettarselo), le avrei assegnato un penso. Avrei fatto uno strappo a una regola vigente in tutte le case editrici, le quali, a quanto mi consta, non sono solite inviare libri per recensione ai blogger cinquestelle. Si sa che i grillini leggono solo quello che gli viene comodo. Pazienza: le avrei regalato lo stesso un libro chiedendole di scrivere una recensione da pubblicarsi sul blog di Grillo (visti i frequenti scivoloni di un movimento lesto sempre nel cercare la scorciatoia dell’accusa contro la finanza ebraica internazionale). Non bisogna mai disperare.
Si tratta di un classico studio d’inizio Novecento. Autore Leonty Soloweitschik, Un proletariato negato. Studio sulla situazione sociale ed economica degli operai ebrei, volume edito da Biblion. È una affascinante storia del proletariato ebraico centro-europeo, che mostrerebbe alla nostra Monica l’esistenza di un proletariato ebraico mal conosciuto (anche da chi cinquestelle non è, sia ben chiaro). Questa edizione si deve a una bravissima studiosa che ammiro da tempo, Maria Grazia Meriggi. La prima edizione francese, uscita a Bruxelles nel 1898, ebbe una lunga recensione (10 pagine!) sulla “Nuova antologia”, 1° ottobre 1903, che non sto a imporre alla nostra Monica. La ricordo qui soltanto perché dal male nasce sempre il bene e quel blog sgradevole mi ha costretto a cercare con rabbia tra le mie carte, fino a che quella recensione-saggio sono riuscito a ritrovarla: la firmò un ebreo socialista che mi è da sempre molto caro, Felice Momigliano, al punto da essermi spesso identificato in lui e nelle sue idee coraggiose. Il giovane partito socialista era un movimento sorto dal basso come i 5 stelle, ma i suoi adepti leggevano tanti libri, oh quanto leggevano! E recensivano tutto quello che usciva, oh quanto recensivano! L’ho ritrovata in questi giorni, quella lunga discussione su Soloweitschik, grazie alle sollecitazioni di un’amica. Pensando alle difficoltà in cui si trovavano allora a muoversi i giovani ebrei nel socialismo, vedendo quel che sta accadendo oggi al movimento di Grillo, ho riletto quelle pagine con emozione e una sottile (perfida, lo ammetto) soddisfazione.

Alberto Cavaglion

(7 aprile 2021)