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1961-2021: Tullia Zevi giornalista
tra processo Eichmann e caso Durando

L’11 aprile del 1961 iniziava a Gerusalemme il processo contro il criminale nazista Adolf Eichmann. Tra i giornalisti in aula anche Tullia Zevi, futura presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. La storica Annalisa Capristo, in un saggio di prossima uscita sulla Rassegna Mensile di Israel, si sofferma sul suo importante contributo. E in particolare sull’attenta disamina delle reazioni che vi furono allora sulla stampa italiana cattolica e oltranzista. Ve ne proponiamo una breve anticipazione.

Nel 1961, tra i giornalisti italiani che si occuparono del processo al gerarca nazista Adolf Eichmann, iniziato l’11 aprile, ci fu anche Tullia Zevi, già allora esponente di spicco dell’ebraismo italiano. Fra gli aspetti di cui la Zevi si occupò nei confronti di un processo dalla rilevanza politica e mediatica enorme come quello ci fu anche l’atteggiamento della stampa e degli ambienti cattolici italiani.
Nel registrare le varie reazioni di quegli organi, Tullia Zevi diede conto, con precisione e soprattutto grande preoccupazione, anche delle voci più oltranziste: come quella del settimanale «La voce della giustizia», diretto dal magistrato Giovanni Durando, che orchestrò una vera e propria campagna antisemita. Quella rivista negò la legittimità del processo a Eichmann da parte di un tribunale israeliano e riesumò, nei confronti degli ebrei, l’accusa di popolo deicida.
Davanti a un attacco di questa gravità il mondo ebraico italiano reagì. Ma alla fine del processo, iniziato nel dicembre 1961, Durando fu assolto in tutti i gradi di giudizio. Come sintetizzò nelle sue memorie l’avvocato e giurista torinese Guido Fubini, promotore dell’azione legale contro il magistrato, con la sentenza a favore di Durando per allora «rimase così confermato tre volte in nome del popolo italiano, dal Tribunale di Genova, dalla Corte d’appello di Genova, dalla Corte di Cassazione, che per la legge italiana offendere gli ebrei non è reato». Ma soprattutto in quella vicenda adesso risultano rilevanti gli articoli di Tullia Zevi. Già allora vi erano presenti molti dei temi che avrebbero caratterizzato la sua agenda come futura presidente dell’Unione.
Approfondisco questi argomenti in un mio ampio articolo nell’imminente numero de «La Rassegna Mensile di Israel» in memoria di Tullia Zevi.

Annalisa Capristo

(12 aprile 2021)