Presidenza Biden,
i primi bilanci
Primi cento giorni di governo per Joe Biden. Molti quotidiani tracciano un bilancio. Secondo La Stampa il suo è stato un inizio di mandato con un impatto forte sotto vari punti di vista: “I vaccini, gli aiuti economici, l’impegno a tagliare le emissioni di gas e la politica estera basata sul rilancio delle alleanze, per contrastare la sfida alle democrazie lanciata da Cina, Russia e altri regimi autocratici”. Tema centrale del suo impegno la ricomposizione di fratture e lacerazioni manifestatesi con tutta la loro drammatica evidenza nell’assalto al Campidoglio del sei gennaio scorso: “I verdetti di allora sulla morte presunta della liberaldemocrazia americana erano, come sempre, frettolosi e superficiali. Resta il fatto – rileva Repubblica – che le due Americhe, democratica e repubblicana, continuano a diffidare l’una dell’altra”.
Compie 85 anni Zubin Mehta, il grande direttore d’orchestra che ha legato il suo nome alla Filarmonica d’Israele. “Per me Israele è stata una patria d’affezione. Quando scoppiò la Guerra dei Sei Giorni volli andarci subito su un aereo El Al, seduto sopra casse di munizioni, per poi recarmi a dirigere un concerto con l’elmetto in testa: ho considerato sempre la musica come uno strumento di militanza pacifica fondamentale”, dice in una intervista con Repubblica. L’interruzione di questo sodalizio la motiva così: “Oggi non mi trovo d’accordo con le idee del primo ministro Netanyahu, che ha spaccato il Paese in fazioni opposte”.
Il Giornale si sofferma sulla denuncia di Human Rights Watch: lo Stato di Israele, a detta della ong, praticherebbe un regime di apartheid. Si osserva al riguardo: “L’accusa, se non si inserisse in un clima mondiale che mette le ali verso una rinnovata criminalizzazione d’Israele, sarebbe da ridere”.
Sul Fatto Quotidiano l’attenzione è invece riservata al prossimo voto palestinese. Si va verso un rinvio. Abu Mazen teme la sconfitta e a tal proposito starebbe strumentalmente usando “le difficoltà dei residenti di Gerusalemme Est”.
Quando toglieremo la mascherina? Andrea Crisanti, intervistato dalla Stampa, risponde così: “Quando avremo molti più vaccinati e le varianti sotto controllo. Per ora siamo ancora vulnerabili, e onestamente anche negli Stati Uniti lo sono. Non è Israele, dove sono riusciti a mettere in sicurezza il Paese”.
Il Messaggero racconta la storia di Sagi Berman, l’arbitro di calcio israeliano che ha dichiarato di voler cambiare sesso. L’annuncio, viene sottolineato, “è stato dato nel corso di una conferenza stampa organizzata con il supporto della Federcalcio, che ha voluto così manifestare con i fatti il pieno sostegno a Berman”.
Nelle pagine culturali di Avvenire si parla di Le corone della Torà. Logica e midrash nell’ermeneutica ebraica (ed. Giuntina), l’ultimo saggio di Massimo Giuliani. Una indagine che viene definita “articolatissima ed esaustiva di ogni suo più piccolo lemma”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(28 aprile 2021)