Via Balbo, l’emozione di un nuovo Sefer

Inaugurato nel settembre del 1914, l’Oratorio di Castro è stata la seconda sinagoga romana a vedere la luce dopo il crollo del regime pontificio e la fine del ghetto; la prima a sorgere fuori dall’area che, per secoli, era stata il confine e l’orizzonte degli ebrei della Capitale.
“Il Tempio di via Balbo è sempre stato qualcosa di diverso da quello Maggiore. In qualche modo tutto ciò che non poteva essere fatto nell’uno si faceva nell’altro. Due sinagoghe in dialogo tra loro, che si armonizzano” ricordava rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, in occasione del centenario.
Un luogo vivo di incontro e tradizione al quale Marco Pavoncello ha fatto in queste ore il dono più bello: un nuovo Sefer Torah, inaugurato nel giorno del suo compleanno e fatto realizzare in onore della moglie Claudia Anticoli. Un evento gioioso che ha riunito in sicurezza una piccola folla, prima all’esterno e poi all’interno della sinagoga.
Coinvolta anche l’azienda “Talled di seta”, da anni impegnata nella valorizzazione di questa antica tradizione ebraico-italiana, che ha donato la veste del Sefer e altri ornamenti.