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Iran-Usa, i progressi sul nucleare
preoccupano Gerusalemme

Il presidente Usa, Joe Biden, ha incontrato nel fine settimana il capo del Mossad, Yossi Cohen, alla Casa Bianca. Cohen e il consigliere per la sicurezza nazionale di Israele, Meir Ben-Shabbat, erano a Washington per discutere delle minacce alla stabilità strategica regionale e dei negoziati indiretti in corso a Vienna tra Usa e Iran per rilanciare l’accordo sul nucleare. “Una missione dal carattere di urgenza ancor maggiore – scrive La Stampa – se inquadrata non solo nell’accelerazione dei colloqui sul dossier atomico (ieri si è chiuso il terzo round di colloqui a Vienna) ma anche sul miglioramento dei rapporti prospettato dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (alleato degli Usa) con la Repubblica islamica”. Aperture che preoccupano Israele e così il capo del Mossad ha illustrato direttamente all’inquilino della Casa Bianca le ragioni dell’opposizione di Gerusalemme ad una riedizione dell’accordo nucleare.

I 90 anni di Edith Bruck. La scrittrice e poetessa Edith Bruck, sopravvissuta ad Auschwitz, compie oggi 90 anni e si racconta in un’ampia intervista al Corriere della Sera. “Sono spesso indicata come una sopravvissuta, forse anche per la mia decisione di testimoniare. Ma sono una scrittrice, un’autrice di poesie. Io non parlo solo di me stessa, nei libri, ma del mondo, dei giovani e del loro domani, dell’umanità. – spiega Bruck – Ieri la persecuzione è toccata a me con il nazismo, oggi può toccare a te, domani ad altri. Per questo scrivo. Non bisogna mai tacere per esempio oggi contro il razzismo, l’intolleranza, l’aggressività, l’indifferenza, anche la volgarità. Vedo raduni di fascisti, incredibilmente tollerati. È una nube nera che avanza, molto preoccupante”.

Televisione pubblica e censura. I quotidiani italiani aprono oggi con l’accusa del cantante Fedez alla Rai di aver cercato di censurare il suo intervento al concerto del primo maggio sul disegno di legge Zan contro l’omotransfobia e la misoginia. Nell’intervento, poi letto integralmente, Fedez aveva letto dichiarazioni degli ultimi anni di esponenti della Lega contro gli omosessuali. La Rai inizialmente aveva negato le pressioni, ma il cantante ha pubblicato parte di una telefonata con i vertici dell’azienda e gli organizzatori del concerto del Primo Maggio in cui si chiedevano modifiche. “Meno male che ho registrato tutto. Non c’è alcun limite alla vergogna”, l’accusa di Fedez, intervistato oggi da La Stampa. Corriere e Repubblica raccontano come la vicenda sia diventato un caso politico, con il Pd e Cinque Stelle che chiedono immediate dimissioni dei vertici Rai, alla vigilia del rinnovo del consiglio d’amministrazione. Riguardo al servizio pubblico, il presidente della Camera Roberto Fico a Repubblica afferma che è necessario superare la “cultura della spartizione dentro e fuori la Rai”. Il Corriere ritorna invece sull’oggetto dell’intervento di Fedez, il Ddl Zan, analizzando la posizione contraria della destra alla norma contro l’omotransfobia e la misoginia.

Pregiudizi e cinismo in onda. Continuano le prese di posizione contro lo sketch del duo comico Pio e Amedeo andato in onda venerdì sera e parte del programma televisivo Felicissima sera. I due avevano annunciato di voler attaccare il politically correct, ma, scrive Repubblica, si è trattato di uno sketch all’insegna dell’insulto e del pregiudizio nei confronti di ebrei, neri, omosessuali. Sdegnate reazioni anche ai vertici dell’ebraismo italiano, con consultazioni in atto e possibili interventi di natura legale allo studio. Tra gli interventi segnalati da La Stampa, quello della presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello. Il caso sarà anche al centro di un’interrogazione parlamentare.

Toponomastica corretta. A Vairano Patenora, piccolo Comune in provincia di Caserta, sarà finalmente modificata la via dedicata al gerarca fascista Giuseppe Bottai. Con il via libera del prefetto, la via sarà ora intitolata a Giancarlo Siani, giornalista vittima della camorra. Nel 1998, scrive Repubblica Napoli ricostruendo la vicenda, “la strada, quando nella zona era politicamente molto forte la destra, fu intitolata a chi (Bottai) si rese ‘responsabile nel concepimento e nell’esecuzione delle leggi razziali in difesa della razza e nell’esecuzione dell’epurazione degli impiegati pubblici ebrei’, nonché dell’espulsione degli studenti ebrei dalla scuola”. Repubblica ricorda come contro l’intitolazione a Bottai si mossero tra gli altri l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità ebraica di Napoli.

Arte trafugata. Il Corriere presenta il convegno internazionale “Questo è stato: arte, memoria, riparazione”, organizzato dall’Alta scuola Federico Stella sulla giustizia penale dell’Università Cattolica di Milano e dedicato al tema delle restituzioni delle opere d’arte trafugate dai nazisti alle famiglie ebraiche.

Nostalgici autorizzati. Un gruppo di nostalgici fascisti di Como, come ogni anno, ha organizzato una cerimonia nell’anniversario della fucilazione di Benito Mussolini e di Claretta Petacci, racconta il Corriere Milano. L’Anpi aveva chiesto al prefetto di Como di vietare la commemorazione, che è stata invece autorizzata. A proposito di manifestazioni, Repubblica Milano segnala che durante i festeggiamenti in piazza del Duomo dei tifosi interisti qualcuno ha intonato il vergognoso coro antisemita “Milanista ebreo”.

Nel nome di Sarah Halimi. Il Foglio del Lunedì riprende alcuni articoli usciti in Francia, tra cui un editoriale dell’intellettuale Alain Finkielkraut (Le Figaro), dedicati al caso di Sarah Halimi, in cui si mettono in rilievo tutte le gravi criticità della sentenza che ne ha scagionato l’assassino.

Daniel Reichel