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DafDaf maggio 2021
I giovani e la sfida della libertà

“Fu molte guerre in una, la Resistenza. Fu guerra civile, patriottica, di classe, di generazioni. E fu anche guerra di luoghi. Un conflitto in cui alle città umiliate e occupate dalla violenza fascista, in cui regnano il terrore e la fame, si contrappongono le campagne e i monti, con la loro fredda libertà protetta da boschi fitti, con la sicurezza donata da una natura estranea eppure accogliente. I luoghi plasmano gli esseri umani con la loro forza evocativa di immagini perse in memorie ancestrali. Plasmano pure i conflitti, perché anche i più feroci combattenti sono infine solo uomini e donne che vivono in spazi determinati.”
Con queste parole, dello storico Francesco Filippi, si apre l’introduzione al libro cui questo mese DafDaf dedica la copertina.
Si tratta di “Nome di battaglia Nero”, il quaderno quadrone di Rrose Sélavy scritto e illustrato da Sonia Maria Luce Possentini in cui si racconta “una storia fatta di ricordi evocati dai boschi, dalle montagne e dai sentieri che ha attraversato e vissuto, dai luoghi che, a distanza di anni, diventano parte del racconto”.
Non un testo semplice, certo, ma i giovani lettori del giornale ebraico dei bambini sono abituati a contenuti non ovvi, e le illustrazioni e la storia di “Nome di battaglia Nero” portano contenuti importanti, da ribadire con forza.
In apertura del numero in distribuzione l’omaggio del direttore della redazione giornalistica UCEI Guido Vitale a un personaggio straordinario, capace di fare un giornale per bambini tutto di testa sua. “Il suo lavoro – racconta – non era facile. Viveva negli Stati Uniti, ma l’inglese non era la sua lingua madre, perché era arrivata dalla Germania solo qualche anno prima. Aveva pochi soldi a disposizione. Conosceva poche persone. E abitava in un paesino dell’Illinois lontano dalle grandi città dove stanno tutti i grandi editori di giornali”. Marianne Carus ha fondato nel 1973 Cricket, un giornale illustrato per bambini molto speciale. La prima di una serie di pubblicazioni di grande valore, tutte dedicate ai giovani. A Vitale, che ebbe occasione di chiederle come fosse riuscita a fare un giornale così bello, aveva spiegato che non era stato così difficile: “Bastava avere il coraggio di buttare via le cose senza valore e tenere solo il meglio. Per riuscire a fare un giornale bello bisogna lavorare con impegno senza stare tutto il tempo a pensare ai soldi. Se avessi voluto guadagnare molti soldi avrei pubblicato fumetti, oppure orari ferroviari. Molta gente vuole parlare ai bambini ma pochi sono disposti a rispettare la loro intelligenza”.
Per le pagine dedicate alla cucina Claudia De Benedetti propone questo mese la ricetta dei passatelli, “un primo piatto emiliano che ho sempre mangiato alla fine di Kippur perché è molto nutriente”. Ma ai ragazzi non sempre piacciono le paste in brodo e così su DafDaf il consiglio è di provare la versione alternativa, asciutta e di solito apprezzatissima. Si conclude, come oramai abituale, con il corso di scacchi del Maestro Adolivio Capece, giunto alla terza puntata: i mesi scorsi abbiamo iniziato raccontando la storia di come è nato, e spiegando alcuni concetti di base, mentre ora è il momento di approfondire un po’ di concetti, a partire dai modi in cui si può trascrivere una partita. E il bello è anche che non si tratta di un gioco in cui si può solo vincere o perdere: come spieghiamo su questo numero esiste la possibilità che la sfida finisca con una partita patta. Ma anche qui le regole sono molto precise… buona lettura!

Ada Treves twitter @ada3ves

(4 maggio 2021)