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Tra paure e riaperture

La follia della festa scudetto in piazza del Duomo a Milano, con trentamila tifosi dell’Inter assembrati, potrebbe avere gravi effetti sulla curva dei contagi. Lo dicono gli esperti. E pure il governo. “Entro due settimane ci saranno ripercussioni su tutta la Lombardia”, la previsione del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. L’attenzione, a livello italiano ed europeo, è rivolta anche alle riaperture. Allo studio, in questi giorni, alcune misure per facilitare l’arrivo e la circolazione di turisti extra Ue. Soprattutto, riporta il Corriere della sera, “quelli provenienti dagli Usa, dal Regno Unito e da Israele, dove i tassi di vaccinazione sono superiori rispetto all’Ue”.

Si aggrava il bilancio dell’ultimo naufragio davanti alle coste della Libia: i morti sarebbero almeno cinquanta (il conteggio iniziale riportava 11 vittime). È intanto arrivata la svolta, scrive il Corriere, “per i 455 migranti soccorsi dalla nave della ong tedesca Sea-Watch in sei interventi in 72 ore nel Canale di Sicilia”. Questa mattina dovrebbero sbarcare a Taranto. 

La performance televisiva di Pio e Amedeo continua a suscitare reazioni. Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, nel suo editoriale di prima pagina, porta i suoi lettori fuori strada: “Le più belle battute sugli ebrei sono quelle che gli ebrei si fanno da soli. Perché non dovrebbero poterle fare anche i non ebrei? Dipende sempre dallo spirito, dai toni, cioè dalla testa. Si può, anzi si deve scherzare su tutto”. Di diverso avviso, nelle pagine interne, il comico Daniele Luttazzi: “Non esistono parole neutre”. 

Non si è spenta l’eco mediatica sui drammatici fatti del monte Meron. Sempre sul Fatto, in un intervento molto critico nei confronti della politica israeliana, Gad Lerner parla di “integralismo ebraico” e di Stato incapace di esercitare un controllo. 

Anche Avvenire si sofferma sulla svolta di Vairano Patenora: la cancellazione, dalla toponomastica locale, dell’ex ministro fascista Giuseppe Bottai (tra i responsabili delle infami leggi razziste). La strada che gli rendeva onore prenderà ora il nome di Giancarlo Siani, cronista del Mattino ucciso dalla camorra. 

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(4 maggio 2021)