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Patrimonio culturale ebraico,
la sfida della formazione

Dedicato alla formazione e alla sviluppo professionale nell’ambito della conoscenza, dell’approfondimento e della trasmissione del patrimonio culturale e turistico ebraico italiano, il programma Mi Dor Le Dor Italia (MDLDI) è ispirato come concetto a una nota espressione biblica, da cui prende il nome: “Di generazione in generazione”.
Un corso per giovani professionisti del settore, elaborato sul modello del programma MDLD Polonia e promosso dal The Taube Center for Jewish Life & Learning di Varsavia con la collaborazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage (Aepj). Sessioni teoriche (lezioni e incontri con esperti) e attività di community building (visite guidate, dibattiti ed esperienze dirette) a caratterizzare un viaggio, della durata di vari mesi, tra storia, tradizioni ed espressioni artistiche e culturali, trasmissione del patrimonio, interdisciplinarità e dialogo internazionale.
Il via quest’oggi con un “viaggio nel patrimonio ebraico” curato da Ruth Ellen Gruber, scrittrice e giornalista che è anche l’anima del progetto Jewish Heritage Europe. Il primo di una serie di appuntamenti che verteranno, tra i vari temi oggetto di approfondimento, anche sull’impegno in questo ambito della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia (Fbcei), sulla sfida del portale UCEI MyJewishItaly, sulle attività di conservazione messe in campo dalla Rothschild Foundation Hanadiv Europe. Nel programma del corso anche una partecipazione diretta alle iniziative della prossima Giornata Europea della Cultura Ebraica, in programma domenica 10 ottobre.
Ai partecipanti è andato il benvenuto della presidente UCEI Noemi Di Segni, di Victor Sorenssen della Aepj; Annie Sacerdoti in rappresentanza di Aepj e Fbcei; Federica Pastoret (Aepj); Sira Fatucci, supervisore del programma per conto dell’Unione; delle due responsabili Valeria Milano e Michelle Sembira. Ad introdurre il programma sono state poi Helise Lieberman e Marta Eichelberger-Jankowska del Taube Center.
Molteplici gli obiettivi del progetto, il primo dei quali “supportare le comunità, le istituzioni e gli enti locali nella conservazione e nella trasmissione del patrimonio culturale ebraico, attraverso la formazione di giovani professionisti in materia”. E inoltre “incrementare le conoscenze dei partecipanti e promuovere un maggiore interesse e impegno per il patrimonio ebraico italiano, rendere accessibili alcuni aspetti, realtà e siti meno noti o difficilmente visitabili, incoraggiare l’esplorazione di argomenti e sfide legate al tema della diffusione del patrimonio e dei beni culturali in un mondo in continua evoluzione”. E ancora “creare un network tra i partecipanti e le comunità ebraiche locali ampliando le prospettive e facilitando nuove opportunità e relazioni anche in ambito europeo, stimolare una riflessione sulle identità ebraiche italiane ed europee, creare un modello Mi Dor Le Dor replicabile in Italia e in altri paesi europei”.

(6 giugno 2021)