La lotta al Covid
e la sfida del rilancio

C’è attesa per la cabina di regia del governo in programma domani, con al centro il nuovo decreto per contrastare l’impatto della variante Delta.
Rilasciare il green pass soltanto dopo il completamento del ciclo vaccinale e potenziare la campagna, soprattutto per gli over 60, anche identificando attraverso il sistema sanitario nazionale chi non ha ancora ricevuto l’immunizzazione. Questi, spiega il Corriere, i punti strategici del documento che il Comitato tecnico-scientifico “consegnerà al governo nelle prossime ore, in vista dell’approvazione del decreto che renderà obbligatoria la certificazione verde per accedere in tutti i luoghi a rischio assembramento”.
Lotta al Covid che resta uno degli elementi chiave per il rilancio del Paese: tema cui Roger Abravanel dedica una interessante analisi, ispirata al recente trionfo italiano agli Europei di calcio. Il successo degli Azzurri, sostiene il noto economista, “non può far dimenticare l’incapacità di ‘fare squadra’ del sistema”. Un problema con radici profonde, che a detta di Abravanel si trascinerebbe da una cinquantina d’anni.

Diversi governi autoritari, dall’Arabia Saudita all’Ungheria, avrebbero usato un software israeliano per spiare giornalisti e attivisti per i diritti umani. È quanto sostengono in una inchiesta 17 testate internazionali, tra cui Washington Post e Guardian. Nella lista, scrive La Stampa, “più di 50mila numeri, concentrati in Paesi rinomati per la sorveglianza dei loro cittadini e clienti di Nso Group”.

Il Fatto Quotidiano racconta la Turchia di Erdogan, a cinque anni dal golpe fallito: “Sequestri, torture e sparizioni. Dopo il colpo di Stato del 15 luglio 2016, il presidente turco sembra al riparo da ogni minaccia. A pagare sono stati i presunti dissidenti. Di molti non si sono più avute notizie”.

Durante il ritiro della Lazio il neo acquisto Elseid Hysaj si è esibito in una performance canora sulle note di “Bella Ciao”, nella versione della serie Netflix La casa di carta. Una parte della tifoseria l’ha attaccato. Gli animi si sono poi placati. Ma, si legge su Repubblica Roma, “è già triste che si sia scatenato un caso per una situazione che voleva essere goliardica”.

Sempre a proposito di calcio: fa discutere l’annullamento dell’amichevole, prevista ad agosto, tra Barcellona e Beitar. Il club blaugrana ha chiesto che si giocasse ovunque, ma non a Gerusalemme. La dirigenza del Beitar ha opposto un secco rifiuto. Il Fatto Quotidiano sembra approvare la richiesta degli spagnoli, arrivata dopo pressioni da parte palestinese: “Niente sfida, i catalani solidali con gli arabi”.

Il Mattino intervista il regista israeliano Amos Gitai, ieri protagonista ad Ischia. Pessimo l’attacco del pezzo, in cui si avalla la tesi che in Israele sarebbe in atto una “segregazione razziale”.

“Il passato tedesco sia di esempio su vaccini e obbligo”, scrive La Verità dando voce a un suo lettore che, per esprimere la propria contrarietà ai nuovi provvedimenti, strumentalmente evoca gli esperimenti nei lager nazisti.

Il Corriere presenta “Nazionalismo. Lezioni per il XXI secolo” (ed. Rizzoli), raccolta di saggi di Eric Hobsbawm a cura di Donald Sassoon. Il grande storico è ricordato così: “Di origine ebraica, di formazione cosmopolita e di orientamento marxista, Hobsbawm usava sottolineare gli anacronismi, ancora più frequenti delle menzogne, nelle narrazioni dei politici nazionalisti”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(19 luglio 2021)