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Il Green Pass
e i deliri no vax

Ultime rifiniture e poi il governo annuncerà le nuove misure legate al Green Pass. Il decreto prevede la certificazione verde per spettacoli, viaggi, sport anche in zona bianca. Ancora oggetto di trattativa la questione dei ristoranti al chiuso. Ma la linea prevalente, spiega il Corriere, “è di prevedere un pass ‘leggero’, quindi rilasciato a chi ha effettuato soltanto una dose, oppure il tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti”.
In agitazione il fronte no vax. Con gravi responsabilità anche in parte della classe politica. Scandalose le parole del leghista Borghi: “Stiamo andando verso una deriva pericolosa, sto vedendo nascere le stesse dinamiche mosse contro gli ebrei”. In rete, ma non solo, la stella gialla è sempre più il simbolo del fronte anti-vaccini. Ne scrive Donatella Di Cesare (La Stampa), evidenziando come si tratti di un paragone “riprovevole” e “aberrante”. 

Anche Macron sarebbe stato vittima di spionaggio tramite Pegasus. Per La Stampa la vicenda nel suo insieme getterebbe “un’ombra su tutto il settore della tecnologia militare israeliana, una miriade di start-up che hanno legami con la leggendaria unità 8200 dell’esercito”. Il Corriere menziona i Paesi acquirenti: dagli Emirati Arabi Uniti all’India, dal Ruanda al Marocco. Quelli con cui, scrive citando Haaretz, l’ex premier Netanyahu “ha cercato di costruire e rafforzare i rapporti diplomatici”. 

Pugno duro dell’Europa contro il governo polacco. Varsavia avrà qualche settimana di tempo per adeguarsi alla recente decisione della Corte di Giustizia dell’Unione. Dopodiché, sottolinea La Stampa, “la Commissione chiederà di far scattare sanzioni pecuniarie per ogni giorno di inadempienza”.

Ben & Jerry’s, nota azienda nel settore dei gelati, non venderà più nei Territori. La decisione sta suscitando reazioni forti in Israele, premier Bennett compreso. Un plauso è invece arrivato, riferisce il Giornale, dal Bds. Il movimento di boicottaggio anti-israeliano più volte distintosi per le sue posizioni antisemite.

Repubblica racconta la figura di Ernesto Nathan attraverso la biografia, di recente uscita, del giornalista Fabio Martini. Un sindaco tanto integro sul piano degli interessi pubblici e della moralità civica, si legge, “quando politicamente abile e flessibile, a tratti perfino manovriero, ma sempre con un progetto in testa e ancora di più nel cuore”.

Il Corriere Roma si sofferma sull’incontro con Edith Bruck organizzato, negli scorsi giorni, dalla Fondazione Museo della Shoah. Come immagine sceglie una foto della scrittrice italo-ungherese insieme alla presidente UCEI Noemi Di Segni e a quella della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello.

Presa di posizione, della Lazio, contro il vergognoso striscione anti-Hysaj. “Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti ed aggressivi: per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo”, la nota della società. La Gazzetta segnala la mobilitazione di molti supporter biancocelesti, che si starebbero ribellando “all’idea di ‘società fascista’ che quegli ultras vorrebbero associare al club”.

Adam Smulevich

(21 luglio 2021)