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“La legge polacca sulle restituzioni
è immorale, un furto legalizzato”

“Una legge discriminatoria e immorale”.
Nel silenzio e nell’indifferenza di molti si leva la voce di Moshe Kantor, presidente del Congresso ebraico europeo, per denunciare l’ennesimo abominio giuridico polacco. Una legge, recentemente approvata dal Senato, che punta a vanificare ogni possibile tentativo arrivare alla restituzione di beni e proprietà sottratte agli ebrei al tempo della Shoah. Preoccupazione in tal senso è stata espressa anche dal governo israeliano, che ha parlato di inevitabile deterioramento nei rapporti tra i due Paesi. “Questa non è soltanto un’altra legge. È un vero e proprio furto legalizzato”, denuncia Kantor in una nota. Per il presidente del Congresso ebraico europeo è oltraggioso “che i sopravvissuti alla Shoah, nei loro ultimi anni di vita, subiscano un torto così crudele e illegittimo”.
La Polonia, ricorda Kantor, era il Paese in cui viveva un tempo la più prospera comunità ebraica d’Europa. Ad essere richieste sono “giustizia e decenza, entrambe calpestate da questa legge”.