moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Il sogno di Beatie, maratoneta haredi:
“Ai prossimi Giochi ci sarò anche io”

A Tokyo sperava di esserci. Ma i suoi tempi di corsa, pur ottimi, non le sono bastati per la qualificazione. E comunque, visto che la maratona femminile è in programma di Shabbat, non avrebbe partecipato. Resta un’ultima possibilità: Parigi 2024.
Di sé dice: “Sono una sognatrice”. E per questo guai a sottovalutarla. Perché i sognatori, si sa, spesso riescono dove i non sognatori difettano. Trentadue anni e cinque figli, Beatie Deutsch è la più forte maratoneta d’Israele. Una donna tenace e combattiva, fiera di essere parte di quel mondo haredi spesso definito impropriamente, anche sulla stampa italiana, con l’aggettivo “ultraortodosso”.
Deutsch, che rispetta il principio ebraica della tzniut, la modestia, indossa abiti forse meno confortevoli delle sue colleghe – la testa coperta, maglietta con maniche lunghe, una gonna che arriva fino all’altezza delle ginocchia. Ciò non le ha comunque impedito di laurearsi campionessa nazionale e di vincere una gara prestigiosa come la Maratona di Gerusalemme.
Emozionante la sua storia personale: nata e cresciuta negli Stati Uniti, si è trasferita in Israele all’età di 18 anni. Per poi sposarsi l’anno successivo con Michael, un insegnante di Yeshivah. Al quarto figlio uno scossone: “Pannolini e cumuli di biancheria minacciavano di consumarmi”, ha raccontato in una intervista. Un nuovo equilibrio, con il sostegno della famiglia che l’ha spronata in quella direzione, l’ha trovato proprio grazie alla corsa.
“Correre – le sue parole – mi ha ricordato il potenziale che abbiamo come essere umani. A 26 anni ho imparato a sognare di nuovo”. Non a caso un importante brand internazionale l’ha scelta come testimonial di una campagna denominata “Impossible is nothing”. Beatie lo sa bene. A Parigi conta di essere protagonista per ricordarlo al mondo intero.
Non l’unico sogno nel cassetto: “Vorrei – spiega – rappresentare Israele ai prossimi Mondiali, diventare psicologa nello sport, pubblicare un romanzo storico, viaggiare, insegnare Torah e apprenderla ulteriormente io stessa”.

a.s twitter @asmulevichmoked

(27 luglio 2021)