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Omicidio Halimi, il figlio Yonathan:
“Per il processo in Francia
la partita non è ancora finita”

La speranza che sia la Francia a fare giustizia sul caso di Sarah Halimi non è ancora tramontata. È quanto spiega a Pagine Ebraiche Yonathan, il figlio della donna trucidata dal suo vicino di casa islamico nell’aprile del 2017.
A quattro anni esatti dal barbaro assassinio, la Corte di Cassazione d’Oltralpe si è prodotta in una sentenza che ha suscitato scandalo globale. Per la giustizia francese nessun processo dovrà essere infatti celebrato nei confronti di Kobili Traoré, l’integralista islamico che l’ha prima percossa e poi scaraventata dalla finestra. E questo perché lo si è ritenuto incapace di intendere e volere per via di alcune droghe precedentemente assunte.
Grande è stata la mobilitazione in Francia e nel mondo (Italia compresa). Sull’onda di queste proteste Yonathan si è detto speranzoso su una possibile revisione del fascicolo aprendo allo stesso tempo, in caso contrario, all’ipotesi di un ricorso alla magistratura israeliana. Una strada imboccata con decisione, negli scorsi giorni, dalla zia Esther (la sorella di Sarah). L’obiettivo è quello di far leva su una legge che che permette ai cittadini d’Israele, ed Esther lo è da vari anni, di presentare denunce per crimini antisemiti commessi all’estero.
Una possibilità non esclusa da Yonathan. Ma che per il momento resta in secondo piano rispetto al suo proposito iniziale. “Capisco la scelta di mia zia. Ma io – spiega a Pagine Ebraiche – continuo a sperare che sia la Francia a prendere questa iniziativa”. Pur senza farsi troppe illusioni, Halimi guarda con fiducia all’inchiesta parlamentare in corso a Parigi. “L’omicidio di mia madre – afferma – è stato premeditato. Spero che la politica aiuti la magistratura e la Francia ad aprire gli occhi. Questo canale voglio tenerlo il più possibile aperto: non è ancora il momento di chiuderlo, non adesso almeno”. Yonathan dà alla Francia ancora qualche settimana di tempo: “Aspetteremo almeno settembre, con il ritorno in piena funzione di uffici e personale. Poi faremo le nostre valutazioni”.

a.s twitter @asmulevichmoked

(23 agosto 2021)