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Ultimo volo da Kabul

Gli Stati Uniti hanno completato ieri il ritiro dei propri militari dall’Afghanistan. Si chiude così un capitolo lungo 20 anni, come raccontano oggi diversi approfondimenti sui quotidiani italiani. “L’ultimo aereo Usa ha lasciato Kabul nella notte. – il resoconto di Repubblica – Già da ore i talebani avevano stretto il cordone intorno allo scalo spazzando via enormi folle di afghani che speravano di fuggire. Si fanno riprendere dalle tv mostrando disperati i documenti con la speranza che qualcuno venga a raccoglierli. Ma è tutto vano”. Il Corriere della Sera sottolinea come l’ultimo ponte aereo sia avvenuto ancora sotto minaccia dei razzi dell’Isis-K, già responsabile della strage della scorsa settimana nei pressi dell’aeroporto. “La situazione di allarme rosso in cui si trovavano gli ultimi contingenti dei marines in attesa del loro turno per decollare dalla pista di Kabul è in se stessa l’esemplificazione di un ritiro e che ha tutte le sembianze di una fuga disordinata e precipitosa”, l’analisi del Corriere. Sulle stesse pagine, le voci di dolore e speranza degli oltre mille afghani ospitati in un centro accoglienza in Abruzzo.

Corridoi umanitari. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato ieri sera a New York, con l’astensione di Russia e Cina, una risoluzione che chiede la protezione dei civili all’aeroporto di Kabul e il rispetto dei diritti umani. Nel documento manca il passaggio su cui premevano Francia e Regno Unito, ovvero la creazione di una zona protetta nell’aeroporto di Kabul gestita dalle stesse Nazioni Unite, da Turchia e Qatar. “Il tutto viene invece lasciato in mano ai talebani, – scrive Repubblica – da cui ci ‘si attende’ che mantengano i loro impegni”. Per questo La Stampa parla apertamente di fallimento rispetto alla risoluzione Onu, spiegando che anche il vertice del G20 allargato proposto da Draghi sulla crisi afghana è a rischio vista la controproposta della Russia di una conferenza a cui far partecipare i paesi confinanti con l’Afghanistan, tra cui l’Iran. Un’opzione indigesta per Washington, che racconta Repubblica, per mediare con i talebani punta su Qatar e Turchia. In tutto questo, manca una voce unica dell’Europa, denuncia La Stampa: la proposta del capo dello Stato Mattarella di un maxi-piano europeo per l’accoglienza dei rifugiati afghani attraverso corridoi umanitari è caduta nel vuoto. E i 27 restano spaccati senza una strategia comune.

L’incontro Gantz-Abbas. Il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha incontrato domenica sera a Ramallah il presidente palestinese Abu Mazen. Si tratta del primo faccia a faccia ad alto livello da circa dieci anni, e segue il recente incontro tra il premier Naftali Bennett e il presidente americano Joe Biden a Washington. Nel vertice di Ramallah, spiega la Stampa, non c’era “nessuna velleità di riaprire il tavolo dei negoziati”. Si è parlato di cooperazione sul fronte della sicurezza ed economico, con il rilascio “di 15mila permessi per consentire ai palestinesi di lavorare in Israele”. L’obiettivo, rileva il quotidiano, è dare respiro all’economia palestinese e togliere terreno a Hamas. “Rafforzare Abu Mazen serve a indebolire Hamas. – la sintesi del Giornale – Ma tanti sono gli ostacoli sul cammino”.

Terza dose. In Israele le autorità sanitarie hanno aperto alla vaccinazione con la terza dose anche agli over 12 anni. Inoltre, racconta il Foglio, è stato annunciato che chi ha ricevuto seconda o terza terza dose negli ultimi sei mesi sarà esentato dalla quarantena al ritorno in Israele dai viaggi internazionali. “In concomitanza con l’annuncio, già da ieri sera si è registrato un boom di acquisti online di biglietti aerei per viaggi internazionali. La domanda è aumentata immediatamente del 50 per cento”.

Minacce no vax. Da domani Primo settembre sarà obbligatorio il Green pass per il personale scolastico e per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza. Il movimento no vax, con la presenza dei fascisti di Forza Nuova, annuncia di voler bloccare le stazioni ferroviarie. Il Viminale teme una escalation di violenza. E, scrive Repubblica, “il brutale attacco subìto ieri dal videoreporter di Repubblica Francesco Giovannetti, così come l’aggressione ai danni della giornalista di Rai News Antonella Alba, alzano plasticamente l’asticella. Offrendo ulteriore solidità al rischio già denunciato nei mesi scorsi, al Copasir, dal direttore dell’Aisi Mario Parente sulla possibilità che proprio dal popolo No Vax potesse arrivare la scintilla in grado di alimentare più estese tensioni sociali”.

Daniel Reichel