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“Non si invochi la libertà
per sottrarsi al vaccino”

“Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui”. È il chiaro intervento del Capo dello Stato Sergio Mattarella contro chi ancora, pur potendolo fare, non si è vaccinato contro il Covid-19. Un intervento ampiamente ripreso sui quotidiani di oggi, con Repubblica che ci fa il titolo d’apertura: “Mattarella, sferzata no vax”. Intanto, segnala il Corriere, ai primi di ottobre entrerà in vigore il green pass obbligatorio per i dipendenti pubblici e i lavoratori dei settori dove è già previsto per i clienti. “La strada è ormai segnata, nonostante le divisioni interne alla maggioranza di governo”, spiega il quotidiano, in riferimento alla contrarietà in particolare del leader della Lega Salvini.

Terza dose. In merito alla campagna vaccinale, il coordinatore del Cts Franco Locatelli ha annunciato che è imminente l’introduzione anche in Italia della terza dose per i pazienti considerati più fragili. In Israele è già somministrata a tutti, ricorda la Stampa, spiegando che alcuni studi fatti nel paese – un modello sul fronte della campagna vaccinale – hanno dimostrato la diminuzione della protezione a distanza di 6-7 mesi dalla seconda dose. Da qui l’avvio della terza fase di vaccinazione, come rileva il consulente del ministero della Sanità Walter Ricciardi in un’intervista al Messaggero in cui spiega che l’Italia seguirà l’esempio israeliano. La Verità apre la sua prima pagina con le parole pronunciate dal commissario anti-covid d’Israele Salman Zarka, che ha previsto l’inevitabile necessità di una quarta dose in futuro e di un aggiornamento del vaccino contro eventuali nuove varianti. Nulla di cui stupirsi: il mondo scientifico da tempo ha avvertito che il virus non scomparirà e sarà necessario proseguire con le vaccinazioni, come accade per altre malattie. I toni usati invece dal quotidiano sono a riguardo, soprattutto nella titolazione (“Non se ne esce: Israele alla 4ª dose”), inutilmente allarmistici. Rispetto alla terza dose, Seth Berkley, che co-dirige Covax, sostiene che prima di somministrarla bisognerebbe fornire ai paesi più poveri i vaccini necessari. “Anche se ti preoccupi solo del tuo Paese e della tua comunità, devi pensare ad affrontare l’epidemia a livello globale se vuoi controllare il virus oppure continueremo ad avere nuove ondate e nuove varianti”, la tesi di Berkley, intervistato dal Corriere a margine del G20 sulla salute in corso in Italia. E proprio dal G20 il ministro Speranza ha lanciato un appello per “garantire i vaccini ai Paesi più poveri” (Repubblica).

Bugie talebane. Le promesse dei talebani sulle libertà delle donne “sono tutte frottole”, spiega al corrispondente di Repubblica Pietro Del Re, inviato a Kabul, l’imprenditrice Laila Haidani.
“Con l’arrivo dei talebani noi donne abbiamo perso tutto: la speranza, la libertà e soprattutto i diritti acquisiti negli ultimi vent’anni. La caduta di Kabul è stato un uragano che ha distrutto tutto. Quello che fa più male è il tradimento dell’America, che dicendosi democratica e paladina dei diritti umani, ci ha lasciato cadere in un buco nero”. La sua testimonianza in un reportage dedicato proprio alle condizioni delle donne afghane. Condizione precipitate come dimostra la terribile uccisione di Banu Negar da parte di una banda talebana. “Era doppiamente colpevole: donna e per giunta poliziotta. Per questo è stata assassinata. Era incinta di otto mesi”, riporta il Corriere. In Afghanistan c’è anche il corrispondente del Giornale, Fausto Biloslavo, che parla di “messinscena dei talebani”, “i signori del Paese si fingono bonaccioni ma a volte si tradiscono”.

Arretra il fronte anti-talebano. In Panshir, racconta il Corriere, le forze dei ribelli guidate da Ahmad Massoud si stanno scontrando duramente con i talebani. E sembrano avere la peggio. Per questo Massoud ha aperto a una sospensione del conflitto e a intavolare negoziati di pace. L’Italia intanto, per bocca del ministro degli Esteri Di Maio, annuncia che l’ambasciata di Kabul sarà spostata a Doha, in Qatar. “Il nostro obiettivo è aiutare i Paesi limitrofi a gestire i flussi di persone in fuga e collaborare sul fronte del terrorismo. Con Uzbekistan e Tagikistan – ha sottolineato il ministro degli Esteri in visita in Qatar – abbiamo costruito una maggiore cooperazione tra intelligence. Stabilizzare l’Afghanistan significa fermare la proliferazione del terrorismo” (La Stampa). In merito al tema dell’accoglienza dei profughi, Enzo Bianchi su Repubblica ne parla da un punto di vista religioso e cita rav Jonathan Sacks: “La persona che vede Dio nel volto dello straniero è più grande di chi vede Dio in un’apparizione! Perché dai giorni di Abramo compito nostro non è salire in cielo ma far discendere il cielo sulla terra nei gesti semplici di ospitalità e di amicizia”.

Gli Usa e l’aborto. La norma introdotta dal Texas che praticamente vieta l’aborto nello stato americano è al centro di diversi approfondimenti sul Corriere, che segnala come “i politici repubblicani in tutto il Paese hanno fatto a gara ad annunciare che presto copieranno il provvedimento”. La speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, in risposta “vuole votare al più presto una legge che inscriva una volta per tutte il diritto all’aborto nella legge federale”.

Il nuovo museo di Borgo San Dalmazzo. “Un monito per il presente”. Così la senatrice a vita Liliana Segre ha definito nella lettera spedita al Comune di Borgo San Dalmazzo il nuovo museo multimediale storico-didattico Memo4345 inaugurato vicino alla stazione ferroviaria (Repubblica Torino).

Pisa, aggredito israeliano. Un giovane israeliano è stato aggredito dal proprietario di un negozio di souvenir a Pisa, segnala la Nazione. Sull’incidente sta indagando la Digos, l’aggressore, riporta il quotidiano toscano, ha pronunciato frasi contro Israele e contro gli ebrei una volta scoperta l’origine del giovane, per poi aggredirlo fisicamente.

Daniel Reichel