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Sotto la Sukkah, il libro ebraico in festa

“La capanna con il tetto di frasche nella quale, secondo la Torah, gli ebrei devono risiedere per sette giorni rappresenta la precarietà sulla quale deve riflettere l’umanità nel contesto più intimo della dimora. Ma è anche il simbolo di uno spazio aperto all’ospitalità, un luogo accogliente, proprio perché semplice ed essenziale, dove tutti possono riconoscersi e dialogare. Ambientare la Festa del Libro Ebraico in questa cornice così speciale significa, in fondo, riconoscere al testo scritto queste peculiarità”, spiegava il direttore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara, Amedeo Spagnoletto, presentando la nuova edizione della Festa del Libro Ebraico, la cui dodicesima edizione prenderà il via nelle prossime ore proprio sotto la Sukkah (nell’immagine). A intervenire all’inaugurazione (ore 17.00) saranno il presidente del Meis Dario Disegni, la presidente UCEI Noemi Di Segni, il sindaco  Alan Fabbri, l’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Mauro Felicori, Daniele Ravenna in rappresentanza del ministero della Cultura.
Si entrerà poi nel vivo con la conversazione (ore 18.00) a più voci dedicata alla vita a Pompei, Gerusalemme e Roma nel cruciale decennio 70/80 del I secolo. Il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini ne discuterà con il professore emerito di Filologia classica all’Università di Bari Luciano Canfora (autore de Il tesoro degli ebrei. Roma e Gerusalemme, Laterza 2021) e Samuele Rocca (autore di Mai più Masada cadrà, Salerno, 2021). A moderare l’incontro, l’archeologa e Digital Media Curator Astrid D’Eredità.
Venerdì 24 settembre, la mattinata (9.30-11) è dedicata alle scuole con “A cosa serve una casa?”, un laboratorio di filosofia per bambini a cura della filosofa, educatrice e scrittrice Sara Gomel. A seguire, sarà presentato il libro Il merito dei padri. Storia de La Petrolifera Italo Rumena 1920-2020(ed. Il Mulino, 2020) di Tito Menzani, Emilio Ottolenghi e Guido Ottolenghi: la storia di un’impresa e una famiglia, tra gli ostacoli della guerra e le leggi razziali, cadute e risalite. Protagonisti dell’incontro, Guido Ottolenghi e Romano Prodi, moderati dal neo rettore dell’Università degli Studi di Ferrara Laura Ramaciotti.
A chiudere la giornata, il direttore Spagnoletto e il presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara Anna Quarzi, che presenteranno il libro di Edith Bruck Il pane perduto (La nave di Teseo, 2021), vincitore del Premio Strega Giovani e del Premio Viareggio-Rèpaci, in collegamento con l’autrice.
Sabato 25 settembre si conclude con “Il violinista sul tetto” la seconda edizione dell’ARENAMEIS “Una risata ci salverà”, il cinema all’aperto ospitato nel giardino del Museo. A precedere la proiezione del celebre musical che ha fatto la storia del cinema, una imperdibile sorpresa riservata al pubblico. Per l’occasione si potrà inoltre visitare dalle 19.30 la mostra “Ebrei, una storia italiana”, mentre l’evento e la proiezione inizieranno alle 20.30.
La festa si chiude domenica 26 con una intera giornata dedicata ai libri: alle 10.00, un laboratorio per i bambini dai 7 ai 10 anni a cura del MEIS. Alle 10.15 il Direttore del CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) Gadi Luzzatto Voghera presenta il libro di Raniero Fontana “André Neher. Apertura di spirito, coraggio della fede” (Pazzini, 2020), dedicato al filosofo e teologo francese naturalizzato israeliano André Neher, grande conoscitore della Kabbalah, la mistica ebraica.
Alle 11.30 viene presentato in anteprima I-Tal-Ya Books, il progetto internazionale di censimento digitale di circa 35.000 libri ebraici, frutto della collaborazione tra l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la National Library of Israel. Dopo i saluti di Noemi Di Segni, Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Oren Weinberg, Direttore National Library of Israel; Sally Berkovic, Amministratore Delegato Rothschild Foundation Hanadiv Europe; intervengono: Yoel Finkelman, Curator Judaica collection della National Library of Israel, Francesca Bregoli, Professore Associato di Storia (Queens College, NY), Andrea De Pasquale, Direttore dell’Archivio Centrale dello Stato, e Chiara Camarda, Catalogatrice dell’I-Tal-Ya Books Project. Modera Gloria Arbib (Steering Committee I-TAL-YA Books Project e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione MEIS). Segue la TECA Digitale: dimostrazione e ricerca del Catalogo unico dei libri ebraici. Le traduzioni sono a cura dei tirocinanti della SSLMIT Università di Trieste – Pagine Ebraiche.
Alle 16.30 Shaul Bassi racconta il volume da lui curato “Il cortile del mondo. Nuove storie dal Ghetto di Venezia” (ed. Giuntina, 2021) assieme alla scrittrice Igiaba Scego, autrice di uno dei contributi contenuti nel libro. Modera la curatrice del MEIS Sharon Reichel.
Appuntamento conclusivo alle 18.00 con “Io sono la mia casa”, l’incontro che vede come protagonisti lo scrittore israeliano Eshkol Nevo, dal cui libro “Tre piani” (Neri Pozza, 2015) il regista Nanni Moretti ha tratto il suo ultimo film presentato al Festival di Cannes, e lo scrittore Premio Strega Alessandro Piperno, tornato in libreria proprio in questi giorni con il romanzo “Di chi è la colpa” (Mondadori, 2021), moderati dalla Direttrice del Circolo dei Lettori di Torino e scrittrice Elena Loewenthal.