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“Mai più fascismi”

“Mai più fascismi”. È lo slogan che ha scandito la manifestazione indetta a Roma dalla Cgil a una settimana dalle violenze dell’estrema destra. Folta partecipazione e interventi che hanno spaziato su vari fronti. La pacifica assemblea, scrive tra gli altri il Corriere, ha infatti “ricordato l’anniversario della deportazione nazista degli ebrei del Ghetto di Roma, gridato il suo appoggio a Liliana Segre, offesa dai No Green pass a Bologna, e chiesto giustizia per Giulio Regeni”. Assenti i leader del centrodestra. “Solo una lettura malsana della Storia – l’opinione di Massimo Giannini, direttore della Stampa – fa sì che l’anomala ‘destra nazionale’ lasci quello spazio alla sinistra plurale. Solo una visione distorta della politica fa sì che l’antifascismo sia subito dai partiti sedicenti ‘conservatori’ come un valore di parte”. Via Facebook intanto il No Green pass bolognese che ha insultato la senatrice a vita dice di essere stato frainteso, farfugliando scuse grottesche. Ricorda Repubblica: “Abbiamo sentito un professore dell’università Orientale di Napoli sostenere che ‘l’obbligo di Green Pass ricorda i gerarchi nazisti’, abbiamo visto che un preside di Ferrara postava la foto del celebre cancello di Auschwitz con la scritta modificata, ‘Il Green Pass rende liberi’, abbiamo letto che il cantante Povia paragona tutti noi ai prigionieri dei campi di sterminio”. La svastica è infine apparsa, ma durante il recente episodio di squadrismo.
In un post sul 16 ottobre Giorgia Meloni ha parlato di “furia nazifascista” e di “momento più basso della storia d’Italia”. Per il Giornale si tratta di “una presa di posizione forte, non equivocabile e non manipolabile”. Addirittura si titola: “Giorgia, lezione di antifascismo sulla Shoah”. A proposito di 16 ottobre sul Corriere si ricorda oggi come “non tutta Roma si voltò dall’altra parte”. All’anniversario molti quotidiani hanno dedicato ieri interventi e approfondimenti.

Libero critica l’impostazione data alla conferenza internazionale sull’antisemitismo di Malmoe. “Nessuno – si accusa – che abbia fatto la semplice associazione tra l’aumento del numero di islamici in Europa, negli Stati Uniti e in tutti i Paesi occidentali con gli episodi di odio nei confronti degli ebrei”.

Piazze vietate ai neofascisti. È la proposta di Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica di Bologna, in una intervista con il Resto del Carlino. “Movimenti come Forza Nuova non possono manifestare nelle piazze pubbliche perché sono anticostituzionali. Oggi più che mai – afferma – bisogna prendere decisioni ferme”.

Ancora un testo apologetico e farneticante su Vittorio Emanuele III, il sovrano su cui grava la responsabilità di aver firmato le leggi razziste, sulle pagine del Giornale del Piemonte e della Liguria. “Al pari di Giobbe – si legge – anche Vittorio Emanuele III fu assediato più e più volte dai Satana del tempo suo. Però, a differenza del paziente biblico, non ebbe riscatto. Né in vita né in morte”.

“Se devo essere sincero, io nella mia vita sono stato aggredito sempre dai centri sociali, gente di sinistra o estrema sinistra”. Così Davide Romano, ex assessore alla Cultura ebraica di Milano, in una intervista con il Giornale in cui si parla anche di antisemitismo.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(17 ottobre 2021)