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“Scontri a Roma, commessi errori
Nessuna strategia della tensione” 

“È palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali dei manifestati”. Le parole di autocritica della ministra dell’Interno Lamorgese, molto evidenziate sui quotidiani di oggi (La Stampa, Domani), in merito alla gestione degli scontri a Roma del 9 ottobre, con i neofascisti arrivati ad assaltare la sede della Cgil. In aula, nel corso di un’accesa audizione parlamentare, la ministra ha anche replicato alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e alla sua tesi di una presunta “strategia della tensione”. Lamorgese, scrive il Corriere, ha rifiutato “in modo sdegnato quella lettura ‘inaccettabile che tende ad accreditare la tesi di un disegno assecondato dal comportamento delle forze dell’ordine’, essa ‘insinua il dubbio che le forze della polizia si prestino a essere strumento di oscure finalità politiche’”.

L’attesa per il G20. Garantire la sicurezza per l’imminente G20 a Roma – 30 e il 31 ottobre – sarà la prossima sfida per Lamorgese. Nella capitale arriveranno i capi di Stato e governo più importanti al mondo (tranne il leader russo Vladimir Putin, segnala il Corriere). E tra i temi in agenda c’è la crisi afghana, che sarà discussa anche a Mosca il 20 ottobre in un summit a cui parteciperanno i talebani. “La partita è sempre più complicata. – scrive Repubblica – Da un lato c’è un popolo allo stremo, oppresso da una povertà infinita in un Paese economicamente paralizzato, senza infrastrutture né servizi e senza più l’aiuto della comunità internazionale. Dall’altro ci sono tutte le perplessità del resto del mondo di fronte al regime dei talebani, che finora non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte di uscire dal medioevo per permettere alle ragazze di studiare, alle donne di lavorare, e alle minoranze (e ancora alle donne) di partecipare attivamente alla vita politica con ruoli decisionali”. Anzi a peggiorare la situazione arriva la notizia che il ministro degli interni afghano, il falco Sirajuddin Haqqani, ha organizzato una cerimonia per celebrare i terroristi kamikaze che hanno ucciso negli ultimi 20 anni soldati Usa e alleati. E ha offerto soldi ai loro partenti (Corriere).

Bruxelles vs Varsavia. La spaccatura tra Polonia e Unione europea è sempre più profonda. In particolare dopo il duello – come lo descrive oggi la Stampa – all’Europarlamento tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il Premier polacco Mateusz Morawiecki. La prima ha definito “una sfida all’unità europea” la recente sentenza della Corte Costituzionale polacca in cui si afferma il primato del diritto nazionale su quello comunitario. Una decisione che “mette in discussione i fondamenti dell’Ue”. E per questo von der Leyen ha annunciato tra le possibili reazioni al sovranismo polacco il congelamento dei fondi Ue (Fatto Quotidiano, Repubblica). “Così Bruxelles mostra i denti”, spiega la politologa Nathalie Tocci su La Stampa. “La Polonia è sovrana” e “non ci faremo ricattare”, la replica di Morawiecki, sostenuto in aula, spiega il Corriere, dai gruppi di cui fanno parte Lega e Fratelli d’Italia. E appoggiato oggi da quotidiani come La Verità e Libero (che pubblica stralci dell’intervento di Morawiecki).

Neonazisti italiani. La Polizia di Stato di Napoli, su delega del procuratore della Repubblica del capoluogo campano, ha eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista. Perquisizioni fatte a Napoli, come a Caserta, Avellino, Siena, Roma, Ragusa, Lecce e Ferrara. Base di questo eterogeneo gruppo estremista, il sito “L’ordine di Hagal”, in cui compare tutta la retorica neonazista, dal negazionismo della Shoah al suprematismo bianco. “Allarmano – segnala Repubblica – i contatti con le formazioni paramilitari neonaziste ucraine e i riferimenti, in alcune intercettazioni, all’addestramento paramilitare di adepti che sostengono di essere stati anche all’estero per apprendere le tecniche di combattimento”. A proposito di dati inquietanti, sempre su Repubblica Paolo Berizzi segnala i risultati di un report che denuncia una aumento di fenomeni di antisemitismo su Instagram e TikTok.

Economia israeliana. Su Avvenire due articoli raccontano il mondo delle start-up israeliane: uno è dedicato all’applicazione del concetto di economia circolare a questo settore; l’altro si concentra sulle realtà che coltivano cellule in laboratorio per produrre carni sintetiche. Diverso il tenore dell’articolo de La Stampa intitolato “La battaglia delle olive” in cui si racconta di una “stagione della raccolta” che “fa esplodere le tensioni tra israeliani e palestinesi”.

Opera israeliana. Il Giornale intervista la cantante lirica israeliana Chen Reiss, che il 30 ottobre al Teatro alla Scala di Milano andrà in scena con La Calisto di Francesco Cavalli. “La Calisto fa riflettere sulla condizione umana, sul cattivo esercizio del potere e sul potere delle passioni”, spiega Reiss, che racconta anche del suo legame con Israele.

Daniel Reichel