Dentro e fuori, la storia
e gli interrogativi attuali

Inaugurata a Ferrara la terza grande mostra del Meis, Oltre il ghetto. Dentro & Fuori. “Un itinerario che attraverso macrostoria e microstoria spinge a interrogarci su temi ora più che mai attuali come l’integrazione e l’esclusione” sottolinea il Corriere, soffermandosi sulle testimonianze più significative recuperate ed esposte. A scandire il viaggio, si riporta, “ottanta tra opere d’arte, oggetti di uso rituale e quotidiano, documenti d’archivio e di famiglia che raccontano secoli di storia attraverso esperienze, individuali e di gruppo che si rivelano indissolubilmente intrecciate con le fasi cruciali che porteranno all’Unità d’Italia”.
Doppia la pretesa della mostra, si legge sulle pagine bolognesi di Repubblica: raccontare un percorso “che a cavallo di quattro secoli va dal massimo della separatezza all’apice dell’integrazione”, ma anche trarre una morale della storia: provare cioè a dimostrare “che l’essere contemporaneamente dentro e fuori un luogo fisico, o una comunità religiosa, linguistica o culturale, non è solo il vissuto della storia bimillenaria degli ebrei italiani, ma una caratteristica del vivere contemporaneo”.
Curatrici della mostra sono quattro donne: Andreina Contessa, Simonetta Della Seta, Carlotta Ferrara degli Uberti e Sharon Reichel.

“Cari Furio Colombo, Peter Gomez, Antonio Padellaro e Marco Travaglio, vi sono grata per la stima che mi dimostrate e per le copiose manifestazioni di affetto e simpatia che la vostra iniziativa ha suscitato. Tuttavia, mi pare doveroso precisare che non sono disponibile”.
Liliana Segre chiude, con queste parole, all’ipotesi di una sua candidatura al Quirinale promossa in questi giorni dal Fatto Quotidiano. In una lettera la senatrice a vita spiega che “quando si raggiunge un’età avanzata si deve avere cura di se stessi e coscienza dei propri limiti”, evidenziando inoltre come il ruolo assegnatole dal Presidente Mattarella di testimone e simbolo di una vicenda storica “mal si concilia con quello di ‘candidata di bandiera’ di una parte”.
Segre ne parla anche con il Corriere: “Per posizioni così importanti – ribadisce – serve un percorso”.

C’è anche l’Italia tra i dodici Paesi UE intervenuti contro la decisione del governo israeliano di costruire 3mila nuove abitazioni negli insediamenti in Cisgiordania. Una presa di posizione che, per La Stampa, rafforzerebbe il fronte contrario a “una mossa che ha creato non pochi problemi anche all’interno dello stesso governo”. Libero segnala un raffreddamento dei rapporti tra Usa e Israele, scaturito proprio da questa decisione. “Un passo falso quello del neo Premier israeliano? Forse – la lettura che se ne ricava – ma anche sintomo di quell’autonomia che da sempre caratterizza lo Stato ebraico e che, nonostante le instabilità governative degli ultimi anni, non è ancora andata perduta”.

Verona città laboratorio dell’estremismo di destra. È il tema dell’ultimo libro di Paolo Berizzi, È gradita la camicia nera (ed. Rizzoli). Su Avvenire, recensendolo, si ricorda come inestricabile sia la saldatura tra forze neofasciste e ambienti malati del tifo: “La monocromia curvarola ormai da tempo tende sempre più al ‘noir’. Mercenari, teste matte pronte ad armarsi e partire per mettersi al servizio delle battaglie sociali dei leader dell’estremismo radicale e sovranista”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(29 ottobre 2021)