“Ebrei italiani, bagaglio millenario
da difendere quotidianamente”
Secondo mandato come Presidente UCEI Per Noemi Di Segni, eletta con oltre il 60% dei voti del nuovo Consiglio dell’ente riunitosi ieri a Roma.
“Cosa porta con sé dei primi cinque anni alla guida degli ebrei italiani?” le viene chiesto da Repubblica in una intervista su priorità e sfide di questa nuova esperienza. Risponde Di Segni: “Il senso di un impegno quotidiano per preservare un bagaglio millenario, per tutelare le competenze religiose e culturali dell’ebraismo italiano. E lo sforzo costante di creare ponti per collegare realtà diverse tra loro”. In Italia, ricorda, “ci sono 21 comunità, ciascuna con una propria complessità e articolazioni a sua volta complesse”.
Nel colloquio Di Segni si sofferma su vari temi: dalle azioni per favorire senso di appartenenza alla leva educativa, da questioni demografiche a resilienza al tempo del Covid, per arrivare alla denuncia di fenomeni inquietanti in atto nel Paese come lo sdoganamento di gruppi neofascisti e la distorsione della Memoria da parte del fronte anti-vaccini e anti-Green Pass.
La Presidente UCEI accusa alcune forze politiche di mancare di coerenza: “Si difende la Memoria della Shoah ma non Israele nelle sedi dell’Onu, oppure si difende Israele ma si fa amicizia con gruppi di estrema destra di cui si accettano i voti. L’apprezzamento della cultura ebraica è un unicum fatto di tanti pezzettini. Non si può scegliere un solo pezzettino”.
“Prevedere la terza dose di richiamo è stata una decisione saggia. Così Israele ha frenato l’epidemia”. È quanto afferma l’immunologo Alberto Mantovani in una intervista con Repubblica, ricordando quanto sia importante che anche l’Italia prosegua con slancio in questa direzione (ieri il ministro Speranza ha aperto agli under 60). Necessario, dice Mantovani, uno sforzo di più serrata informazione: “Noi medici e scienziati non dovremmo andare solo in tv, ma anche in scuole e quartieri, a incontrare la gente e ascoltarne i dubbi”.
Andrea Pennacchi spiega a La Stampa perché, in un recente monologo televisivo, ha voluto raccontare la storia del padre deportato a Ebensee. “Sono stato colpito da un Covid molto grave, finendo in rianimazione. Comprendo la libertà di protesta ma sono fortemente contrario ai No vax e ai no Green pass. Soprattutto vedere la sceneggiata di Novara mi ha sconvolto”, la testimonianza del noto attore. Pennacchi si dice allarmato dal clima di “rifiuto drastico della Memoria, della cancellazione degli eventi del periodo nazi-fascista”. Oltre a ciò dall’emergere di “legami anche personali fra protesta No vax e gruppi di estrema destra, infiltrati e ben radicati nelle file dei manifestanti”.
Sconcerto e imbarazzi ad Anzio per l’espressione di simpatia verso Mussolini del coordinatore locale di Forza Italia Vincenzo Capolei. “Attacca il Pd, mentre Capolei per ora viene difeso solo da un consigliere comunale di FI”, scrive Il Messaggero. Tace, per il momento, il sindaco Candido De Angelis.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(8 novembre 2021)